6 Dec 2021
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Cooperative sociali / Nuovo accordo regionale per l’attivazione del Fis

Creston (Fp Cgil Lombardia): “prevista la possibilità di integrare l’accordo con aspetti specifici individuati a livello territoriale”

26 mar. – Siglato, due giorni fa, tra sindacati e Centrali Cooperative regionali l’accordo per l’attivazione del Fis, il fondo di integrazione salariale. “Viene prevista la possibilità di integrare l’accordo con aspetti specifici che possono essere individuati a livello territoriale” sottolinea subito Gilberto Creston, segretario Fp Cgil Lombardia.

L’accordo segue quello dello scorso 3 marzo, quando, con il diffondersi del Covid-19, le parti avevano concordato la necessità di prime misure a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori lasciati a casa dalle cooperative per il fermo delle attività imposto dalle ordinanze restrittive per contenere il contagio del virus.

Come racconta Creston, precisando che i sindacati coinvolti sono quelli firmatari il contratto nazionale della cooperazione sociale,  ci sono dei provvedimenti che hanno portato a un doveroso aggiornamento: i decreti legge 9 e 18 del 2020 e due atti dell’Inps (la nota 1287 del 20 marzo e il messaggio 1321 del 23 marzo). “Fatte salve eventuali intese a livello territoriale, per agevolare le cooperative sociali, favorire il confronto costante sui territori, monitorare l’urto di questa epidemia-porta-crisi viene previsto che le domande sul portale Inps per accedere all’assegno ordinario possano essere presentate direttamente dalle cooperative o tramite centri servizi o consulenti” spiega il dirigente sindacale.

Con posta elettronica certificata andrà inviata all’associazione di rappresentanza locale di riferimento provinciale una nota contenente dati dell’impresa sociale, che saranno da consegnare anche ai sindacati territoriali, cioè denominazione sociale, sede unità produttiva, servizi oggetto della richiesta FIS, numero di dipendenti totali e di quelli per cui si avanza la richiesta per il sostegno al reddito.

Altri passi da fare? “Sempre a livello territoriale le parti dovranno procedere alla consultazione telematica, oltre che incontrarsi periodicamente per fare il punto sulle richieste di ammissione al fondo di integrazione salariale”.

Creston aggiunge che le cooperative sono invitate ad anticipare l’assegno ordinario alle lavoratrici e ai lavoratori. “Da parte nostra e delle controparti regionali forniremo ai livelli territoriali un fac simile di nota congiunta da inviare alle amministrazioni comunali perché sostengano, con la sospensione dei servizi socio sanitari assistenziali ed educativi, imprese cooperative e operatori, come vuole l’articolo 48 del decreto legge 18/2020”.