30 Nov 2021
HomePubblicazioneBruno Zecca è il nuovo segretario Fp Cgil Medici Lombardia

Bruno Zecca è il nuovo segretario Fp Cgil Medici Lombardia

Votato oggi dall’esecutivo regionale, lavorerà per una “visione di sistema” che tenga insieme le aspettative di tutti gli operatori sanitari. Prende il posto di Sonia Ribera, per anni alla guida della categoria medica

15 mag. – Bruno Zecca è il nuovo segretario della Fp Cgil Medici della Lombardia. Proposto dalla segretaria generale della categoria, Manuela Vanoli, condiviso dal segretario nazionale della categoria dei Medici Andrea Filippi, è stato votato oggi dall’esecutivo regionale.

Zecca, 53 anni “da una settimana” è nato a Milano da mamma ostetrica della bassa bresciana e papà carabiniere, poi portalettere, trasferito al nord dalla Provincia di Lecce.

Laureato in medicina alla Statale di Milano, ha 2 specializzazioni: in allergologia/immunologia e in cardiologia, “ma da 20 anni sono medico del pronto soccorso del Policlinico, che grazie alla fusione con la clinica ostetrica Mangiagalli, dove sono nato, è divenuta l’attuale Fondazione Ca’ Granda di Milano.

Zecca è sposato con un’infermiera del pronto soccorso, con cui non solo dal 2008 al 2009 ha vissuto in Zambia “per un progetto di cooperazione per l’avvio di un ospedale distrettuale governativo”, ma cresce due bambine, di 5 e 7 anni.

Quando hai incontrato la Cgil? “Quelli del pronto soccorso sono ambiti che presentano difficoltà sul piano dei diritti e del riconoscimento professionale. Il settore dell’emergenza urgenza si scontra con problematiche che vanno dalla mancanza di riposi alle carenze di organico. Mi sono iscritto nel 2000 a questo sindacato, l’unico che affrontava e affronta i temi non in una logica da club, corporativa, ma una logica più generale, confederale. Dal 2010 al 2019 sono passato a un ruolo più attivo, divenendo delegato aziendale al Policlinico”.

E con il 2020, sotto Covid-19, passi a un incarico direttivo regionale. “Sono molto emozionato. Ma tengo a sottolineare, rispetto al nuovo ruolo, che non farò niente di diverso rispetto a quanto avrei prefissato senza Covid. Questa pandemia ha acceso i riflettori su una situazione reale, rendendo più comprensibile ai cittadini gli anelli deboli del nostro sistema sanitario. Vedi – aggiunge – non siamo eroi e se lo fossimo non sarebbe per questo virus ma per quello che abbiamo vissuto e quanto viviamo: sovraffollamento, carenza di posti letto, difficoltà da molti anni a gestire le malattie infettive intraospedaliere, per citare alcuni temi”.

Quali sono le tue priorità con oggi? “Le cose da fare sono tante. Senz’altro mi preme riunire le aspettative di tutti gli operatori sanitari. Occorre vedere le problematiche della categoria medica secondo una visione più ampia, una visione di sistema, non solo quella della professione ospedaliera o sul territorio. In quest’ottica anche il nostro ruolo va rafforzato e rivalutato. La nostra specificità professionale è una delle componenti, accanto alle altre professionalità, che fanno il nostro sistema sanitario uno dei migliori al mondo. Il nostro Ssn è l’unica cosa che ci ha salvato e sono le sue persone, oltre alle tecnologie, che hanno fatto la differenza. Dopo le lotte con cui lo abbiamo conquistato, ora dobbiamo rilanciare l’idea di difenderlo e rafforzarlo”.

Il neo segretario tiene insieme radici e prospettive, guardando a questa pandemia anche come  “occasione che sarebbe veramente un peccato sprecare per rilanciare il diritto alla salute dei cittadini e del paese”.

Zecca, che continuerà “con responsabilità e orgoglio” il suo lavoro al Policlinico, “perché per fare sindacato credo che i problemi bisogna viverli in prima persona”, prende il posto di Sonia Ribera, per anni alla guida della categoria dei Medici Fp Cgil Lombardia. “Le dò il cambio e la ringrazio per il lavoro fin qui svolto e per la disponibilità che mi ha dato a un graduale passaggio di consegne – afferma -. Ringrazio Manuela Vanoli che mi ha accolto con grande umanità prima ancora che per il ruolo e ringrazio anche Andrea Filippi, con il quale ho deciso di fare una scommessa sul futuro”. (ta)