6 Dec 2021
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No al Centro Covid all’interno dell’Ospedale Civile

Petizione del Comitato iscritti Cgil Asst Brescia

20 mag. – Una petizione per opporsi a un centro Covid all’interno dell’ospedale Civile di Brescia. Dell’intenzione della Asst – appresa dai sindacati dalla stampa attraverso le parole dell’assessore regionale Giulio Gallera e non tramite un incontro – avevamo scritto su questo giornale il mese scorso. Ad aprile, raccontava il segretario Fp Cgil Stefano Ronchi, si sapeva che il centro avrebbe dovuto “avere 180 posti Covid come centro di ricerca e assistenza stabile per la provincia di Brescia”.

La petizione, lanciata qualche giorno fa dal Comitato iscritti Cgil dell’ospedale su change.org e diretta al Ministro della Salute e a Regione Lombardia, riferisce di 160 posti letto dedicati al Covid-19 e ricavati all’interno della scala 4 della struttura, a scapito di altri 100 riservati ad altre specialità.

“Questa ‘volontà’ aziendale, se tale si tratta, si è concretizzata con la presentazione unilaterale aziendale del progetto alla Regione e per conoscenza alla Ats Brescia, lasciando fuori dal confronto i medici, gli infermieri, le ostetriche, gli operatori sanitari e il Sindaco, come garante della salute pubblica. Lecito? Certo. Corretto? No! Non è sicuramente un metodo condivisibile quello che assegna a annunci e successive dichiarazioni alla stampa la creazione di questa unità Covid spiegandone la necessità, ricevendo da subito critiche da parte del mondo medico” si legge nell’istanza.

A supportare la propria contrarietà al progetto, il comitato iscritti chiede tre risposte: una su dove verrà recuperato il personale necessario al centro (250 medici, 300 tra infermieri, operatori socio sanitari, tecnici) stimando che di media ogni paziente avrà bisogno ogni giorno di 4 ore dedicate (ma la misura non è stata ancora precisata); una seconda su quando verrà riacquistata la tac che da pediatria verrà destinata al centro; la terza sui costi di ristrutturazione della scala 4, passati da una stima di 14 milioni a 1 milione di euro. Basterà? “È evidente che il Civile dovrà impiegare sue risorse aggiuntive. Se è così quali progetti non verranno realizzati?”.

Questa petizione del nostro Comitato iscritti – cuore del sindacato – va diffusa e sostenuta. Il nostro territorio è tra quelli che più ha sofferto per questa pandemia e non possiamo permetterci altri errori. Concordiamo che vada trovata un’area alternativa per questo centro Covid, fuori dall’ospedale, per evitare il più possibile il contagio. Se dovesse arrivare una nuova ondata – afferma Ronchi – bisogna farsi trovare pronti senza trascurare pazienti affetti da altre patologie che hanno diritto e bisogno alle dovute cure. Per questa va rafforzata anche la medicina territoriale e servono subito quelle assunzioni che chiediamo, con un piano straordinario, già prima del Covid”.

Per leggere e firmare la petizione clicca qui: https://www.change.org/p/roberto-speranza-no-al-centro-covid-all-interno-dell-ospedale-civile