9 Dec 2021
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Sacra Famiglia: siglata la preintesa del contratto integrativo aziendale

Ardizzoia (Fp Cgil Lombardia): un risultato importante, ora via al referendum tra lavoratrici e lavoratori

22 mag. – È stata dura, ma il traguardo della preintesa è stato raggiunto. Ieri, 21 maggio, in tarda serata, Fp Cgil, Uil Fpl e Adl hanno siglato il contratto integrativo aziendale per le lavoratrici e i lavoratori della Sacra Famiglia. “La Cisl Fp ha preso tempo, Cub non ha firmato, noi lo riteniamo un testo importante, di sostanza, e dopo un percorso lungo e pieno di vicissitudini, a volte con ostacoli che parevano insormontabili, lo abbiamo sottoscritto. Ora lo sottoporremo con referendum in assemblea: democrazia e rappresentatività sono valori centrali per noi e dunque il responso finale va alle lavoratrici e ai lavoratori” sostiene Gianni Ardizzoia, coordinatore delegazione Fp Cgil Lombardia Sacra Famiglia.

L’iter che ha portato alla preintesa di ieri è complesso e di mezzo ci sono stati anche uno sciopero, per il cambio contrattuale operato su circa 800 dipendenti assunti prima del 31 marzo 2008 con contratto della sanità privata e passati da quest’anno al contratto Uneba, come già i restanti 1200 circa, e il ricorso dal giudice. Per tutto il personale, nel 2019 la Fondazione ha receduto in modo unilaterale dal precedente contratto integrativo aziendale.

La Sacra Famiglia eroga servizi di assistenza e riabilitazione per le persone con disabilità in Lombardia, Liguria e Piemonte, con circa 2000 dipendenti complessivi. Nella nostra regione ha strutture nei territori di Varese, Milano e Lecco.

Quali sono i punti qualificanti del nuovo integrativo aziendale? “Il testo contrattuale è diviso in due grandi capitoli, uno dedicato a tutti i dipendenti, che hanno il contratto Uneba, l’altro a quelli cui prima si applicava il contratto Sanità Privata – spiega Ardizzoia -. Nel capitolo ‘Uneba’ si potenziano i diritti previsti dal contratto nazionale e si ripristinano alcuni capisaldi dell’integrativo aziendale decaduto. Viene adottato e implementato il nuovo regolamento per eleggere le Rappresentanze Sindacali Unitarie. Tra le materie di confronto sono state inserite le ferie (garantendo almeno 2 settimane nel periodo estivo), i tempi di vestizione e il lavoro agile. L’esame per esercitare il diritto di sciopero è stato rimandato ad una apposita commissione. Per premiare la produttività è stata introdotta una misura aggiuntiva rispetto al Contratto Integrativo Regionale Uneba. Per le richieste di part time su base volontaria viene superato il limite numerico. Inoltre l’indennità Inps per maternità obbligatoria fino al 100% verrà integrata dalla Fondazione”.

Cosa prevede invece il capitolo ‘ex Sanità Privata’? “Si dedica a una tutela, finalmente irreversibile, rispetto alle posizioni normo-economiche delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno subito il cambio del contratto con conseguente gap salariale. Viene garantita la non riassorbibilità di tutti gli istituti economici, superminimi compresi. Per il personale non turnista si mantiene l’orario lavorativo di 36 ore senza riassorbimento dei Rol, garantendo così 30 giorni di ferie (tra ferie e permessi riduzione orario di lavoro); mentre per il personale turnista, con 38 ore lavorative settimanali, è prevista un’indennità di disagio (3,50 euro a turno per chi opera su 3 turni, 1,25 euro per chi su 2). Abbiamo anche ottenuto un incremento salariale superiore a quello del Ccnl Uneba, gli arretrati previsti da un futuro rinnovo contrattuale Sanità Privata (da riparametrarsi fino al 31/12/2019); il mantenimento dei permessi retribuiti per malattia del figlio (25 giorni all’anno nei primi due anni di vita del bambino, 20 giorni nel terzo anno)”. (ta)

Qui il comunicato stampa FP CGIL Lombardia >>>