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24 Ottobre 2021 - 5:17
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Fp Cgil Pavia / Americo Fimiani eletto segretario generale

Dipendente Mef, è stufo della mortificazione del lavoro pubblico. “Va aumentata la conoscenza dell’importanza che i servizi pubblici hanno nella vita quotidiana delle persone” sostiene

2 lug. – Annata 1971, napoletano, sposato, due figli, dipendente del Ministero dell’Economia e Finanze dal 1996 – nella fattispecie della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia – Americo Fimiani è stato oggi eletto segretario generale della Fp Cgil Pavia. Votato dall’assemblea generale con il 75,60% dei consensi (51 aventi diritto, 41 votanti, 31 sì, 9 no, 1 astenuto) , prende il posto di Anna Maria Galantucci.

Mi sono iscritto alla Cgil nel 2006, condividendone i valori e una linea politica più vicina al mio orientamento di sinistra” afferma il dirigente sindacale, che tiene in particolare a questi principi: “uguaglianza, solidarietà, inclusione, partecipazione, tutela dei più deboli”.

Il suo percorso sindacale inizia nel 2007, con l’elezione a delegato Rsu. Nel 2011 diventa coordinatore regionale Fp Cgil Lombardia per il Mef e nel 2015 coordinatore regionale delle Funzioni Centrali su quattro enti: oltre al suo, le Agenzie delle Entrate e delle Dogane e l’Ispettorato nazionale del Lavoro. Il 29 settembre 2017 è nominato coordinatore Fp Cgil nazionale, ancora del Mef. Il 6 febbraio 2019 viene eletto nella segreteria della Fp Cgil pavese, dove segue le Funzioni centrali, le Funzioni locali, l’organizzazione, la formazione e le politiche previdenziali.

Cosa significa rappresentare ambiti non molto amati dai cittadini? “Significa avere sempre una spada di Damocle sulla testa. Ma significa anche accettare con orgoglio quella spada come una sfida: attraverso la fiscalità generale, senza questi settori specifici i servizi pubblici non potrebbero essere erogati. Mef e Agenzia Fiscali hanno un ruolo strategico e le tasse consentono l’espletamento dei diritti di cittadinanza”.

Fimiani si dice amareggiato per la nuova parabola che ha riportato il lavoro pubblico dalle stelle della sanità con i suoi angeli ed eroi che combattono il Covid-19 (dopo innumerevoli aggressioni al personale, violenze sessuali incluse) alle stalle dei fannulloni che sotto pandemia stanno a casa in smart working. “Invece che considerare il lavoro pubblico come un investimento a beneficio di tutta la popolazione si è tornati a considerarlo un costo” sottolinea.

Cosa si può fare per cambiare questo luogo comune? “Aumentare la conoscenza sull’importanza dei servizi pubblici nella vita quotidiana delle cittadine e dei cittadini. Servizi che, attraverso le tasse, consentono beni pubblici come ospedali, scuole, trasporti, welfare, sistema pensionistico. Insomma servizi che ci prendono in carico da quando si nasce a quando si muore”.

Quali sono le priorità che ti poni da segretario generale? “Premetto che mi sento molto responsabilizzato per la scelta fatta dal gruppo dirigente di investire su di me. Sono fiero di rappresentare la Fp Cgil Pavia, una struttura che si è sempre mantenuta all’altezza delle aspettative e che ha ottenuto i risultati che via via si è posta. È una struttura economicamente sana, in compatibilità con il bilancio e che si muove su un territorio molto vasto, di quasi 3000 km2 e con 186 comuni. Detto ciò – continua – voglio consolidare e incrementare il livello di tesseramento, per continuare a garantire la sostenibilità della categoria e far conoscere sempre più la Cgil tra le lavoratrici e i lavoratori. Ci avviciniamo anche ad appuntamenti importanti: le elezioni Rsu nell’igiene ambientale, a ottobre, e poi quelle nei settori pubblici di marzo 2021. Abbiamo tutta la partita dei rinnovi contrattuali, con i passi avanti da fare soprattutto per le Funzioni Centrali e le Funzioni Locali. E poi c’è la presa in carico quotidiana delle vertenze e delle problematiche di lavoratrici e lavoratori, con le giuste soluzioni da trovare, sia in termini di tutela individuale che collettiva”.

La pandemia ha evidenziato un tema che da sempre è centrale per la Cgil, quello della sicurezza. “Sì, e continuiamo a essere fortemente attivi in merito, impegnati in campagne di sensibilizzazione ma anche contrattando Protocolli di sicurezza nei singoli posti di lavoro: a beneficio sia delle lavoratrici e lavoratori sia dell’utenza. La guardia va tenuta alta, bisogna evitare il più possibile il contagio” sostiene Fimiani.

Il neo segretario generale tiene a ringraziare “innanzi tutto quanti mi hanno eletto all’assemblea generale, dandomi fiducia. Ringrazio anche i centri regolatori che mi hanno proposto. Un ringraziamento particolare va a Florindo Oliverio e Manuela Vanoli, grazie ai sono stato inserito in un percorso che mi ha portato al ruolo di oggi e a Anna Maria Galantucci, dirigente sindacale di grande valore e di preziosa umanità”. (ta)