12 Aug 2022
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“Essere un motore di cambiamento delle condizioni di questo paese”

Oggi anche in Lombardia, a Milano in piazza Duomo, “Ripartire dal Lavoro”, la mobilitazione unitaria di Cgil Cisl Uil. Dalle parole di Elena Lattuada, segretaria generale Cgil Lombardia, la determinazione di un sindacato che, con le proprie proposte, vuole essere soggetto attivo di trasformazione del modello di sviluppo del nostro paese, mettendo al centro le persone, avendone cura e proteggendole

18 sett. – “Abbiamo le proposte, vogliamo contare”. Così Elena Lattuada, segretaria generale Cgil Lombardia, sottolinea la centralità che le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori vogliono avere nel paese. “Ripartire dal Lavoro” è lo slogan della mobilitazione unitaria nazionale di Cgil Cisl Uil che oggi ha coinvolto tante piazze italiane. Per la Lombardia un’assolata e sventolante piazza Duomo a Milano.

Il peso delle disuguaglianze è stato accentuato dalla pandemia che ci ha colpiti, che ha portato malattia e morte e nuove crisi per il mondo del lavoro e le persone. “Chi ha meno non è uguale a chi ha di più” ha evidenziato Lattuada, per indicare che bisogna prendersi cura e proteggere il paese, in senso inclusivo, sanando divari sociali iniqui, investendo in infrastrutture sociali e materiali. Mettendo al centro le persone e il loro benessere – con la priorità della salute pubblica -, e il lavoro quello buono: perché dà dignità, riconoscimenti economici e professionali, diritti.

Come si ripensa alle priorità del paese? Per la dirigente sindacale, va cambiato modello di sviluppo. Le questioni di modernità del paese si fondano sulle condizioni del lavoro. Cgil Cisl Uil vogliono avere un confronto sulla loro piattaforma, hanno delle proposte che vanno ascoltate dal governo centrale e locale, dalle istituzioni.

Sono tanti e roventi i temi all’ordine del giorno di cui parla Lattuada a ritmo serrato, tra cui: ammortizzatori sociali, riforma fiscale, istruzione, risorse europee da cogliere e investire orientandole per un sistema paese migliore, a partire dagli investimenti nella sanità pubblica e nell’istruzione, in infrastrutture materiali e sociali. E ancora, il rinnovo di tutti i contratti, pubblici e privati. “Abbiamo un grande tema, oltre al rapporto con il governo – afferma -. Abbiamo il grande tema di circa 14 milioni di lavoratori e lavoratrici che, in questo paese, sono senza contratto. Credo che sia uno scandalo pensare di sottoscrivere delle preintese e, a distanza di qualche settimana, pensare di poter cancellare quello che si è fatto in ragione di veti che arrivano dall’associazione imprenditoriale piuttosto che da ricatti nei confronti delle Regioni o delle istituzioni. È scandaloso!” attacca la sindacalista, riferendosi alla vertenza contrattuale per il rinnovo del contratto della sanità privata, che intanto nella nostra regione continua a fare profitti sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori.

C’è anche da continuare a chiedere giustizia per le tante vittime del Covid-19 nelle Rsa. Il modello di queste strutture va ripensato, delle persone anziane bisogna avere cura. Così Lattuada chiama in causa anche Regione Lombardia, mandando direttamente un messaggio al Presidente Attilio Fontana: “Abbiamo fatto tre iniziative per ripensare il sistema sanitario e socio sanitario lombardo. Non ci siamo dimenticati! Questo chiama in causa risorse, modello e interessi economici di questa regione” sostiene, evidenziando anche come vada potenziata la medicina territoriale, i servizi di prossimità.

Nel chiudere il suo intervento, la segretaria generale punta sul valore della partecipazione, invitando ognuno a un’assunzione di responsabilità rispetto alle proposte sindacali in campo, facendole diventare “patrimonio collettivo, nei luoghi di lavoro, nel territorio, nelle leghe dei pensionati, nel rapporto con i cittadini, con i giovani, nelle università, nelle scuole. Solo noi possiamo essere davvero un motore di cambiamento delle condizioni di questo paese”. (ta)

🔴 L’emergenza pandemica ha rimesso al centro l’esigenza della salute pubblica. Come si ripensa alle priorità del paese?…

Pubblicato da Funzione Pubblica Cgil Lombardia su Venerdì 18 settembre 2020