9 Dec 2021
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“A scuola sicuri”

La Fp Cgil, per la ripartenza e in sicurezza dei servizi educativi all’infanzia, lancia un volantino di orientamento per le lavoratrici e i lavoratori. La coordinatrice lombarda Pirovano: “Le due gambe di questa ripartenza sono la sicurezza e le assunzioni”

14 ott. – I servizi educativi sono ripartiti e devono andare avanti in sicurezza. Sotto pandemia, la Fp Cgil nazionale con la campagna “A scuola sicuri”, rinnova il suo impegno per il rilancio di servizi fondamentali per bambine, bambini e loro famiglie e per la tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori. E il sindacato lo fa attraverso un volantino che riassume le “disposizioni normative sulle assenze del personale docente, educativo, degli operatori delle scuole e degli asili nido gestiti dagli enti locali”, schematizzandone casi concreti.

“In questo momento, alla luce dell’evolversi della situazione sanitaria e di quanto ci dicono i dati sull’applicazione dei protocolli per la sicurezza, è centrale dare una informazione capillare, soprattutto alle lavoratrici e ai lavoratori impegnati nei servizi, su quali sono le dinamiche che si creano e quali sono le diverse fattispecie che si vanno a determinare laddove, ad esempio, ci fosse un contagio, un caso positivo al Covid-19. Questo volantino serve a orientarsi in questo panorama così inedito – spiega Lucilla Pirovano, coordinatrice Fp Cgil Lombardia -. La ripartenza dei servizi purtroppo, in molti casi, è stata uno ‘stop and go’, come si poteva immaginare vista la fase complicata. A maggior ragione è indispensabile applicare al massimo i protocolli che sono frutto di un negoziato a tutela dei lavoratori, dei bambini, delle famiglie e della società”.

Pirovano sostiene che “le due gambe di questa ripartenza sono la sicurezza e le assunzioni. Essenziale, vista la straordinarietà di quest’anno, fare degli investimenti. In Lombardia, purtroppo, sostanzialmente solo il Comune di Milano ha fatto un vero investimento in termini occupazionali, anche con assunzioni a tempo determinato che già ora possono sforare il tetto dei rapporti di lavoro temporanei. Un tentativo che la Fp Cgil nazionale sta facendo proprio in questi giorni – aggiunge – è di fare approvare un nuovo emendamento, nell’iter della legge di bilancio, per levare tutte le spese del personale educativo dai tetti assunzionali e di spesa delle pubbliche amministrazioni. Sarebbe un importantissimo segnale, anche dal punto di vista politico”.

Mentre in questi giorni, la preoccupazione continua a salire via bollettini Covid, la sindacalista evidenzia anche che “laddove ci fosse il contagio di un educatore, di un’educatrice, per noi è importante far partire la procedura dell’infortunio sul lavoro contattando i patronati per le opportune verifiche. Le lavoratrici e i lavoratori consentono la continuità dell’attività ma se la salute viene messa in discussione servono le opportune tutele”. (ta)