3 Dec 2021
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La Nostra Famiglia / Un Vescovo risponde

Mons. Gervasoni risponde alla lettera dei sindacati confederali lecchesi di categoria. Il tavolo nazionale aggiornato al 25 novembre

19 nov. – Monsignor Maurizio Gervasoni, Vescovo delegato per i problemi sociali e il lavoro, ha risposto alla lettera che Cgil Cisl Uil della funzione pubblica di Lecco hanno scritto nei giorni scorsi per sensibilizzare sulla vertenza contrattuale dell’Associazione La Nostra Famiglia.

Gervasoni ha condiviso “le preoccupazioni e i desideri di soluzione giusta ed efficace delle problematiche” manifestate dai sindacati sottolineando: “Il momento di pandemia che stiamo attraversando rende ancora più importante l’impegno di soluzione di questa vertenza che, come voi stessi affermate nella vostra lettera, riguarda un modello di presa in carico globale, di cui tutto il sistema sanitario ha estremo bisogno”.

Sullo specifico della battaglia sindacale contro la decisione dell’Associazione di ‘spacchettare’ contrattualmente i propri dipendenti (circa 2000 nel paese), lasciando il contratto della sanità privata ai circa 400 lavoratrici e lavoratori dell’istituto di ricerca e passando i restanti 1600 circa al contratto Aris Rsa, Mons. Gervasoni ha demandato al primo destinatario della missiva confederale: Mons. Mario Delpini, Arcivescovo Metropolita di Milano. “La realtà della Nostra Famiglia è storicamente e spiritualmente legata soprattutto alla realtà ecclesiale della Arcidiocesi milanese. Per questo ho sollecitato l’Arcivescovo di Milano, che mi ha assicurato la sua attenzione al problema. Conosco per molte vicende la sollecitudine della chiesa milanese all’opera di mediazione e di ascolto in situazioni di difficoltà relazionale e contrattuale – aggiunge -. Sono convinto che anche questa volta ci sarà un interessamento proficuo ed efficace”.

Intanto i sindacati, a livello nazionale, hanno incontrato la parte datoriale lo scorso 17 novembre e ribadito le proprie richieste: “in primis l’applicazione del ccnl della sanità privata a tutti i lavoratori dell’associazione, confermando comunque la nostra disponibilità a mantenere aperto un dialogo nella ricerca di soluzioni condivise che possano aiutarne il rilancio, tenuto conto anche di ciò che era emerso nell’analisi dei bilanci degli ultimi 5 anni dell’Associazione”. Il tavolo è stato aggiornato al prossimo 25 novembre.