3 Dec 2021
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Rsa Mazza di Pizzighettone: tira un’aria migliore

A partire dalle relazioni sindacali. Negri (Fp Cgil Cremona): abbiamo avuto rassicurazioni sul mantenimento dei posti di lavoro, dei servizi, del contratto delle funzioni locali

16 feb. – Rispetto a quando ne scrivevamo lo scorso dicembre, alla Rsa Mazza di Pizzighettone qualcosa parrebbe smuoversi verso la giusta direzione, a partire dalle relazioni sindacali.

La Fondazione, come riassume Sabrina Negri, segretaria generale Fp Cgil Cremona, la scorsa estate ha cambiato consiglio di amministrazione che ha presentato ai sindacati “la situazione economica preoccupante della Fondazione, che ci era stata nascosta dal precedente cda. Alla nuova amministrazione abbiamo chiesto un confronto assiduo e la condivisione degli interventi organizzativi necessari a fare uscire dalla crisi l’ente, chiedendo garanzie su tre punti per noi imprescindibili: la salvaguardia dei posti di lavoro e dei servizi ai cittadini, il mantenimento del contratto in essere, quello delle funzioni locali”.

Le richieste sono state accolte dal cda? “Nell’incontro avuto di recente ci hanno presentato la bozza di un piano di rientro per mettere in sicurezza la struttura, e si sono assunti l’impegno a rispettare le nostre tre rivendicazioni. Vedremo, ora, i fatti – risponde Negri -. Abbiamo ribadito che vengano individuate le responsabilità di questo stato di crisi, le cui ricadute stanno pagando le lavoratrici e i lavoratori (una settantina circa): la scorsa tredicesima è stata riconosciuta solo per un terzo. Ma ci hanno garantito  che nei prossimi mesi sarà riconosciuta per intero a tutte e tutti. Intanto questa ripresa delle relazioni sindacali, che devono poter essere assidue e le più trasparenti possibili, ci pare un buon primo passo”.