9 Dec 2021
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Fp Cgil Milano / Alberto Motta eletto segretario generale

Fp Cgil Milano / Alberto Motta eletto segretario generale

Votato dall’assemblea generale della categoria metropolitana con 88 voti favorevoli su 91 votanti (1 scheda nulla, 1 astenuto, 1 voto contrario)

1 lug. 2021 – Alberto Motta, milanese, 53 anni compiuti lo scorso 10 giugno, è il nuovo segretario generale della Fp Cgil Milano. È stato eletto oggi dall’assemblea generale della categoria al posto di Natale Cremonesi, che ha finito gli 8 anni di mandato.

Motta è sposato e ha un figlio. Ha alle spalle studi di grafica e una grandissima passione: il cinema. “Da molti anni, il lunedì sera, al Centro studi cultura cinematografica, insegno cinema muto” dice con orgoglio unito a pudore.

Al sindacato approda il Primo Maggio del 2000, chiamato dalla Cgil di Milano. “Sai la curiosità? Il primo incarico, anche se per pochi mesi, è stato proprio in Funzione Pubblica. Poi sono passato, fino al 2006, ad amministrare la Camera del Lavoro” racconta.

Il percorso sindacale di Motta prosegue da segretario organizzativo in Filctem Milano, la categoria Cgil delle lavoratrici e lavoratori della chimica, dei tessili, dell’energia e delle manifatture, che inizia a dirigere dal luglio 2014.

Perché hai detto sì alla Cgil? “Perché è nelle mie corde, agisce in modo affine al mio sentire politico, ha gli stessi miei valori radicati nell’antifascismo e nella Costituzione” risponde il neo segretario generale Fp.

Quali di questi valori sono per te particolarmente importanti? “L’idea di uguaglianza e l’idea di poter essere utili alle persone che lavorano. Io credo nel sindacato, nella Cgil. Credo che la nostra funzione sia davvero molto utile. Siamo ancora qua, dopo oltre 110 anni di storia, dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori” afferma Motta, sottolineando come questa idea di difendere i lavoratori, gli ultimi, i diritti delle persone, lo motivasse sin da giovanissimo. Da qui però anche una preoccupazione: nella nostra società liquida, se non gassosa, “i valori stanno perdendo un po’ quota e invece sono un perno centrale su cui tornare a puntare per farne una leva culturale, sociale e politica vincente”.

Cosa ti proponi, a caldo, con questo nuovo incarico di direzione? “Un sindacato come la Funzione Pubblica ha tante priorità e ho accettato questa candidatura, anche se avevo ancora più di un anno in Filctem, per le enormi potenzialità di questa categoria che ha moltissimo da dire e da dare. Anche in sinergia con la Camera del lavoro, la Confederalità, i centri regolatori. Dovrò naturalmente approfondire bene le varie questioni, i nodi da sciogliere. Il momento più sfidante saranno le elezioni Rsu, prima nell’igiene ambientale, poi nei settori pubblici il prossimo aprile. Le elezioni sono un appuntamento di democrazia fondamentale. Vogliamo fare bene, misurarci, tutti insieme, gruppo dirigente e delegate e delegati. Colgo intanto l’occasione per ringraziare tutte e tutti per la fiducia accordatami e a Cremonesi dico anche buon proseguimento di vita, ci ritroveremo nelle piazze”.

Le circostanze hanno voluto che ieri, 30 giugno, con lo sciopero nazionale unitario dei settori elettrico, gas e igiene ambientale, Filctem e Fp Cgil di Milano si siano trovate in piazza insieme, nei pressi della Prefettura. Una giornata importante e per te anche una sorta di giornata ponte tra due ruoli. “Lo sciopero è stato proclamato per protestare contro l’articolo 177 del Codice degli Appalti, cheobbliga (quando scadranno le proroghe applicative a fine anno) le aziende concessionarie ad esternalizzare l’80% di tutte le attività. Come Filctem abbiamo subito chiesto con forza: ma che fine faranno le lavoratrici e i lavoratori? Saranno trasferiti? Saranno licenziati? Non abbiamo mai ricevuto risposta. Il processo di esternalizzazione, se l’articolo non verrà modificato, avrà un costo economico e sociale elevato, con gravi ricadute sulla distribuzione dell’energia elettrica e del gas, e il rischio di perdere oltre 100mila posti di lavoro. Per quanto concerne la Fp – aggiunge – si pone anche il tema della tenuta del comparto dell’igiene ambientale e della qualità dei servizi pubblici erogati, oltre che della salvaguardia dei livelli occupazionali e contrattuali”.