30 Nov 2021
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Asp Ambito 9 – Bassa Bresciana Centrale / Fp Cgil: firmato “un accordo di straordinario valore”

Il segretario generale Moriello: “Un accordo controcorrente che riporta al contratto delle Funzioni locali i dipendenti passati sotto il ccnl Uneba”. Il funzionario Sinis: “L’intesa mette nero su bianco il valore del servizio pubblico e in esso dei servizi sociali”

23 lug. 2021 – “Un accordo di straordinario valore”. Così la Fp Cgil Brescia definisce l’intesa siglata oggi a Ghedi con l’Azienda territoriale per i servizi alla persona Ambito 9 – Bassa Bresciana Centrale che prevede per tutto il personale il passaggio dal contratto nazionale Uneba a quello delle Funzioni locali.

“È un accordo controcorrente rispetto a quanto succede da un po’ di tempo, con gli enti che puntano ad applicare alle lavoratrici e ai lavoratori contratti di minor favore. Con il contratto delle Funzioni locali ora miglioreranno i trattamenti sia economici (stipendi) sia normativi (riduzione dell’orario di lavoro, incremento di ferie e permessi, più tutele, congedi per maternità obbligatoria e facoltativa, ecc.) del personale” commenta a caldo Vincenzo Moriello, segretario generale della categoria territoriale, a margine dell’assemblea sindacale tenuta questa mattina nel giardino dell’Azienda territoriale, con le assistenti sociali presenti.

Quante e quanti dipendenti sono interessati dall’accordo? “16 persone, la stragrande maggioranza donne, inclusa la direttrice e l’amministrativa, oltre a 13 assistenti sociali sui 14 totali” risponde Diego Sinis, che per la Fp Cgil Brescia ha seguito in prima linea le trattative.  

Entrambi i sindacalisti raccontano come l’accordo sia frutto “di un percorso che ha visto crescere,  da parte dell’Azienda e dei Venti Comuni coinvolti, la consapevolezza dell’importanza di investire più risorse per assicurare continuità e qualità del servizio e riconoscere il valore e le competenze professionali delle lavoratrici e lavoratori che assicurano quotidianamente servizi sociali di primaria importanza per i cittadini”.

I comuni soci coinvolti sono: Alfianello, Bagnolo Mella, Bassano Bresciano, Cigole, Fiesse, Gambara, Ghedi, Gottolengo, Isorella, Leno, Manerbio, Milzano, Offlaga, Pavone del Mella, Pontevico, Pralboino, San Gervasio Bresciano, Seniga, Verolanuova, Verolavecchia.

“È importante sottolineare che questa intesa mette nero su bianco il valore del servizio pubblico e in esso dei servizi sociali che, messi sotto particolare pressione durante l’emergenza pandemica, hanno retto. Peraltro il Governo, con l’ultima legge di Bilancio, ha riconosciuto il ruolo basilare degli assistenti sociali stanziando risorse economiche per poterne assumere di più e garantire il rapporto di 1 assistente ogni 5000 abitanti – afferma Sinis -. Ora, attraverso la contrattazione integrativa, faremo il massimo, come Fp Cgil, per migliorare ancora e in modo concreto le condizioni di lavoro e i riconoscimenti professionali. Siamo dunque all’inizio di un percorso che continuerà con tutte le lavoratrici e i lavoratori che, per primi, credono nel valore dei servizi sociali da garantire a tutta la popolazione, a partire dai soggetti più fragili. Un valore che, come tale, va messo nelle condizioni di splendere”.