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18 Ottobre 2021 - 17:11
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Enti locali / I sindacati lombardi cercano un quadrangolare per mettere a frutto il PNRR

Pirovano (Fp Cgil): Come il Protocollo su salute e sicurezza di oltre un anno fa, chiediamo un incontro per un giungere a Protocollo di regole che consenta di governare insieme il processo indicato dal Dl 80/2021, con il ruolo fondamentali assegnato a comuni e province

16 sett. 2021 – I sindacati hanno chiesto un incontro ad Anci, Upl e Regione Lombardia sull’attuazione del decreto legge 80/2021 “Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l’efficienza della giustizia”.

“Abbiamo scritto all’Associazione dei comuni, all’Unione delle province e a Regione per attivare un quadrangolare utile e opportuno a un lavoro comune sulle conseguenze e opportunità del Dl 80, ora convertito in legge, per quanto riguarda nello specifico gli enti locali” racconta Lucilla Pirovano, coordinatrice della Fp Cgil Lombardia.

“Questo provvedimento è importante e le sue novità non devono restare sulla carta ma vanno agite e come Cgil Cisl Uil di categoria chiediamo di condividere obiettivi, problemi e soluzioni – precisa la sindacalista –. Il nostro obiettivo principale è quello di sottoscrivere un Protocollo, un documento condiviso con gli enti locali di riferimento, delle regole che possano garantirci di governare questo processo”.

Su quali temi? “In primis sul reclutamento. Da anni denunciamo come Cgil e unitariamente l’assenza del turnover e le pesanti carenze di personale che mettono a dura prova le condizioni di lavoro e dei servizi. La campagna portata avanti dalla Fp Cgil con #AssunzioniSubito chiede con urgenza nuove assunzioni a fronte di una carenza di 600mila lavoratrici e lavoratori in tutte le pubbliche amministrazioni, di cui oltre un terzo sono negli enti locali. E la Lombardia è un pezzo importante di questa emergenza occupazionale che sicuramente va affrontata” risponde Pirovano. “Ci sono appunto delle opportunità nella norma, ad esempio si prevedono graduatorie intercomunali, territoriali e vogliamo condividerne i criteri: perché non pensare, ad esempio, a un coinvolgimento dei centri per l’impiego e delle politiche attive? – aggiunge -. Un’altra questione che ci sta molto a cuore è quella dei giovani della Pa, perché siano linfa e investimento dentro questo processo di innovazione che non può prescindere dal pubblico”.

Pirovano riprende poi il PNRR dove c’è “un ruolo essenziale degli enti provincia e città metropolitane che, dopo la riforma incompiuta Delrio sono ancora nel caos istituzionale, in un limbo di problematiche serissime di risorse umane ed economiche, con tutte le difficoltà correlate rispetto alle prestazioni da erogare ai cittadini. Ricordiamoci che questi enti intermedi hanno sempre guidato un pezzo dei servizi pubblici fondamentali. Con Anci, Upl e Regione vogliamo capire, per poi fare magari pressione sul governo, come si possa dare a questi enti le risorse necessarie a garantirgli il ruolo riconosciutogli dal Piano di ripresa e resilienza e che può essere effettivo solo laddove c’è un investimento vero di futuro”.

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl lombarde sono in attesa di una risposta. “Oltre un anno fa abbiamo siglato insieme il Protocollo sulla salute e sicurezza e lo smart working, con un’assunzione di responsabilità congiunta per fare fronte alla non facile emergenza pandemica. Sarebbe importante trovare ora un altro punto d’incontro, con un nuovo Protocollo che si faccia vivere nel tempo attraverso un confronto costante per rafforzare le capacità amministrative degli enti locali lombardi anche attraverso nuove intelligenze, formazione, e una migliore organizzazione del lavoro” chiude Pirovano.