15 Jul 2026
HomePubblicazioneInl e una professione da tutelare e valorizzare

Inl e una professione da tutelare e valorizzare

La Fp Cgil interviene sull’ennesima aggressione ai danni di due ispettrici del lavoro nel milanese

8 feb. 2022 – Fare l’ispettore del lavoro è un mestiere tanto complicato e rischioso quanto necessario alla società: controllare se ci sono violazioni delle norme che regolano i rapporti di lavoro, sicurezza e previdenza incluse, significa tutelare le lavoratrici e i lavoratori rispetto a eventuali scorrettezze da parte del loro datore di lavoro e, al tempo stesso, contrastare la piaga dell’evasione fiscale.

Ostacolare l’attività dell’Inl, l’Ispettorato nazionale del lavoro, ramificato nei suoi uffici territoriali, non è saggio né opportuno né… bello. E tanto meno lo è aggredire chi lavora per suo conto.

Nei giorni scorsi, a due ispettrici del lavoro non è stato possibile fare accertamenti in un’azienda perché pesantemente minacciate. Da un successivo intervento congiunto di ispettori e carabinieri del lavoro, alla società di guardiania nel milanese sono state riscontrate irregolarità di ordine amministrativo e penale.

Quante altre aziende sono nella stessa situazione? Tradotto: quante altre lavoratrici e lavoratori subiscono trattamenti iniqui? Per saperlo, l’Inl va messo nelle condizioni di poter lavorare nel migliore dei modi e garantendo l’incolumità delle sue ispettrici e dei suoi ispettori, cui va riconosciuto merito e ruolo.

Questo il senso delle dichiarazioni rilasciate dalla Fp Cgil a fronte dell’ennesima aggressione verso dipendenti pubblici, nella fattispecie alle due ispettrici del lavoro. “Alle due lavoratrici, con pesanti intimidazioni, è stato impedito di lavorare, di fare quello per cui sono pagate dalle cittadine e cittadini. È un fatto molto grave e il danno è multiplo, visto che è andato a scapito di due dipendenti dell’Ispettorato del lavoro di Milano, di due donne, di due persone, e di una intera collettività – hanno dichiarato Fp Cgil Lombardia e Fp Cgil Milano -. Il lavoro andava fatto, il lavoro va fatto, per stanare e fare emergere le sacche di irregolarità e fare affermare quella pratica e cultura della legalità che è condizione necessaria all’equità, alla giustizia, alla democrazia allo sviluppo di una società sana”.

Oltre alla vicinanza alle lavoratrici e all’Inl, il sindacato ribadisce l’importanza di lavorare in sicurezza e la missione di un lavoro pubblico da proteggere in quanto “presidio democratico” e “bene collettivo”.

Anche la Fp Cgil nazionale è intervenuta sul caso, strigliando la politica a compiere, oltre alla solidarietà a parole, azioni concrete “prevedendo finalmente risorse economiche stabili in favore delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Inl. Nelle prossime settimane – specifica la categoria – centinaia di nuovi funzionari e ispettori entreranno in servizio nelle sedi dell’Ispettorato e altre centinaia prenderanno servizio nei prossimi mesi: se davvero si intende incrementare l’organico di questa Amministrazione per contrastare il lavoro nero e gli altri fenomeni di illegalità sul lavoro, è necessario anche dotarla di risorse che consentano di valorizzare professionalità, responsabilità e rischi assunti tutti i giorni dai suoi dipendenti, in primis dalle ispettrici e dagli ispettori”.