3 Oct 2022
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Lo Smart working piace alle lavoratrici e ai lavoratori delle Pa bergamasche

Un’indagine della Fp Cgil territoriale fotografa due anni e mezzo di esperienza in lavoro agile

22 sett. 2022 – Da un’indagine della Fp Cgil Bergamo sull’utilizzo del lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni della provincia, presentata mercoledì 21 settembre al convegno “Lo smart working dopo l’emergenza. Un passo avanti per la PA?”, risulta che alle lavoratrici e ai lavoratori questo strumento piace.

Ne parliamo con Dino Pusceddu, della segreteria territoriale della Funzione Pubblica, che con Diego Lodetti e Ivan Marzola, ha curato i risultati del sondaggio raccogliendo, tra il 29 agosto scorso e il 12 settembre, 308 risposte (oltre il 77% di donne).

A chi sono rivolte le 35 domande del questionario? “La platea di riferimento è quella dei dipendenti pubblici cui viene applicato il contratto delle Funzioni Centrali, delle Funzioni Locali e della Sanità Pubblica, quindi dai tribunali all’Inps, dagli uffici comunali agli ospedali. Un bacino di oltre 13.787 persone di cui 2103 iscritte alla Cgil, ed è su queste che si basa il nostro campione, non probabilistico ma comunque sufficiente a indicare un orientamento in tema di smart working” risponde Pusceddu.

Per quante persone è stata la prima volta in smart? “Il lavoro agile è stato impiegato dagli enti pubblici nelle varie fasi dell’emergenza pandemica, come attività ordinaria per garantire l’erogazione dei servizi alle cittadine e ai cittadini. Rispetto al nostro campione, il 94,22% delle lavoratrici e dei lavoratori non lo aveva ancora sperimentato, mentre a partire dal 2020 c’è stato il cambio di rotta, con il 79,49% a lavorare da casa. Le amministrazioni si sono dovute adeguare in tempi rapidissimi, anche con una certa resistenza, e così pure il personale, che per il 60,83% ha dovuto provvedere da sé alla strumentazione necessaria”.

C’è stata dunque riluttanza a lavorare da casa? “Un po’ sì. Per via, appunto, della mancanza di un’adeguata fornitura strumentale da parte degli uffici, vedi la connessione internet o la stampante, ad esempio. O per via della grande assente: la formazione. La percezione poi di lavorare di più, l’essere sempre contattabili e viceversa soprattutto l’isolamento, il ridotto contatto diretto con i colleghi e le colleghe hanno pesato. Ma complessivamente il nostro campione promuove lo smart working”.

Perché? “In breve: il lavoro agile elimina i tempi di spostamento casa/lavoro, favorisce la conciliazione ma anche la concentrazione. Il 44,39% del campione ha parlato di un’esperienza di maggior produttività rispetto al lavoro in presenza e il 38,32% di pari produttività. E solo lo 0,94% delle attività in smart sono state oggetto di contestazioni da parte degli enti.

Il decreto ministeriale dell’8 ottobre 2021 ha previsto il ritorno al lavoro in presenza nelle Pa. È un addio al lavoro agile? “La norma prevede una prevalenza del lavoro negli uffici, che è ovviamente diverso dal dire che si lavora esclusivamente in presenza. Purtroppo, sono molte le segnalazioni delle lavoratrici e dei lavoratori sull’interpretazione che ne hanno dato molti dirigenti, decidendo per lo stop massiccio allo smart working, anche sull’onda delle dichiarazioni del Ministro Renato Brunetta. Di fatto, dal 15 ottobre 2021, solo il 16,6% degli intervistati lo ha svolto quasi tutte le settimane. Ma questa modalità di lavoro resta un’esperienza da far fruttare nei suoi lati migliori – sottolinea Pusceddu -. Non solo la pandemia non è finita ma siamo anche all’interno di una crisi ambientale ed energetica e dove si può ottimizzare va fatto. Si è decisamente presenti anche lavorando non in presenza. Ma con una vera regolamentazione del lavoro agile, visto che dalla nostra indagine risulta solo per il 40,15% delle lavoratrici e lavoratori, con un 24,16% che non è nemmeno informato e il 31,73% – contro il 68,27% – con un contratto individuale”.

Al convegno Fp Cgil Bergamo del 21 settembre, moderato dal segretario generale Roberto Rossi, ha partecipato anche Florindo Oliverio, della segreteria nazionale Fp Cgil. Sulla pagina Facebook della categoria è disponibile la registrazione video.

Lavoro_Agile – L’indagine della Fp Cgil Bergamo