16 Apr 2024
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Precari Irccs e Izs / Stralciata la stabilizzazione

Evangelista (Fp Cgil): “Riparte lo stato di agitazione unitario e va avanti la vertenza legale della nostra categoria, con le prime diffide”

18 mag. 2023 – Fumata nera per la stabilizzazione delle precarie e dei precari della ricerca sanitaria pubblica negli Irccs, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, e negli Izs, Istituti zooprofilattici sperimentali. La tanto attesa norma è stata depennata ieri dal decreto bollette.

“È stata una giornata effervescente sul fronte precari, con un presidio spontaneo delle ricercatrici e dei ricercatori, in massima parte Cgil, che sono stati ricevuti alla Camera e hanno potuto seguire i lavori e incalzare i referenti politici”. Queste le parole di Alberto Evangelista, coordinatore Fp Cgil Lombardia e componente del coordinamento nazionale Fp Cgil Irccs e Izs, amareggiato per l’ennesimo schiaffo dato a queste lavoratrici e lavoratori che sono “vergognosamente in bilico da troppo tempo, con punte di precarietà che arrivano anche a 30 anni. Ripartiamo allora con lo stato di agitazione unitario”.

Durissima la Fp Cgil nazionale dopo lo stralcio da parte della Commissione Bilancio: “Ancora una volta prevale l’aspetto bassamente burocratico in una vicenda che ormai assume toni grotteschi: ci sono i soldi per pagare il personale con contratti a tempo determinato ma non ci sono per assumerli a tempo indeterminato, perché, a quanto sembra, il Ministero della Salute non è in grado di fornire i dati della platea coinvolta – ha dichiarato -. Il presidente della Commissione Finanze bene ha fatto a prendere posizione, parlando di un impegno vincolante da parte del governo sulla stabilizzazione. Ora però serve coerenza nei fatti e non solo nelle parole”.

Quindi ora come si procede? “Organizzeremo altre iniziative di protesta – risponde Evangelista – e come Fp Cgil faremo partire la messa in mora per il riconoscimento di quanto spetta a ricercatrici e ricercatori in termini retributivi, indennitari e previdenziali per il rapporto di lavoro precario prestato negli Irccs e negli Izs in questi anni. La nostra vertenza legale ha avuto un numero decisamente significativo di adesioni, circa 800 sulle 1200 possibili e invieremo le prime diffide”.