21 Apr 2024
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Comune di Milano: riparte lo stato di agitazione unitario

Comune di Milano

Molisse (Fp Cgil): “Chiediamo al Comune di Milano più risorse economiche per effettuare un numero maggiore di assunzioni e per reinternalizzare i servizi affidati a terzi. Come sindacato del quadrato rosso ribadiremo la necessità di un piano straordinario delle assunzioni nelle Pa anche alla manifestazione del 7 ottobre a Roma”

14 sett. 2023 – I sindacati, al tentativo di conciliazione in Prefettura dello scorso 19 luglio, lo avevano detto chiaramente: lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Milano viene sospeso ma non revocato.

Ed è così che, nell’incontro con l’Amministrazione di martedì 12 settembre, a fronte di proposte ritenute “assolutamente insufficienti e totalmente inadeguate” rispetto ad assunzioni e risorse economiche, Fp Cgil-Cisl Fp—Uil Fpl -Csa milanesi, insieme alla Rsu, hanno fatto ripartire lo stato di agitazione.

Più in dettaglio, quali sono i problemi? “Abbiamo richiesto al Comune di investire risorse economiche aggiuntive per un piano straordinario delle assunzioni affinché si arrivi a coprire completamente il turn over e si riesca ad aggiungere personale in più, facendo scattare un’inversione di tendenza che riporti, nei prossimi anni, ad avere nuovamente i 14.500 dipendenti circa del 2017. A fine 2022, infatti, le lavoratrici e i lavoratori sono scesi al minimo storico di 13.272 unità e l’Amministrazione, per contro, è anche in ritardo sull’assunzione di circa 700 persone, come da accordi firmati in questi anni tra le parti – denuncia Giovanni Molisse, segretario della Fp Cgil Milano -. Siamo sotto di oltre 1000 posti di lavoro, una cifra enorme, che si scarica sull’organizzazione del lavoro e sui servizi – incalza il sindacalista -. Le lavoratrici e lavoratori hanno, ogni giorno, carichi di lavoro sempre maggiori. In questo modo anche il processo di reinternalizzazione di alcuni servizi, da noi più volte richiesto, rimane lettera morta”.

Nelle vostre posizioni unitarie c’è il cuore delle rivendicazioni che la Fp Cgil, con la Cgil nazionale e oltre cento associazioni, porterà a Roma in piazza sabato 7 ottobre. “La difesa del lavoro pubblico e dei servizi pubblici è un tema ampio, trasversale, che riguarda non solo le lavoratrici e i lavoratori ma anche le cittadine e i cittadini e la tutela dei loro diritti. Per quanto riguarda le lavoratrici e i lavoratori del Comune di Milano, temi come l’incremento salariale e la valorizzazione professionale, che chiediamo localmente, sono imprescindibili per una lotta comune a livello nazionale – considera Molisse -. Noi, come Fp Cgil, siamo ben consapevoli delle prospettive negative in cui versa il lavoro pubblico e le vogliamo scongiurare portando avanti la campagna per un piano straordinario di assunzioni nelle pubbliche amministrazioni: siamo partiti dal Comune di Milano consapevoli che questa vertenza e mobilitazione si inserisce nella più ampia campagna nazionale della Fp Cgil, come ribadiremo anche a Roma il 7 ottobre”.