21 Jan 2026
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Polizze Funzione Pubblica Cgil / Firmare non deve più voler dire rischiare tutto

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La nuova legge sulla responsabilità amministrativa lascia in carico l’intero rischio su chi lavora. Il sindacato del quadrato rosso risponde con una tutela concreta, già attiva

21 gen. 2026 – Una firma su un appalto, una delibera di spesa, un cronoprogramma da rispettare. Gesti quotidiani che dal 7 gennaio scorso cambiano peso e significato. Con l’entrata in vigore della nuova legge 1/2026 sulla responsabilità amministrativa, quando una decisione politica si basa sul parere tecnico degli uffici, la responsabilità per eventuali danni non è più condivisa. La politica è tutelata, mentre a rispondere è chi quel parere lo ha scritto e firmato. Di fatto, il rischio erariale si sposta sulle lavoratrici e sui lavoratori della pubblica amministrazione, che possono essere chiamati a rispondere direttamente delle conseguenze degli atti adottati.

Questo perché cambia la definizione di colpa grave e viene introdotta una presunzione di buona fede per gli organi politici. Significa che, quando la decisione politica segue il parere tecnico, la responsabilità patrimoniale ricade su chi quell’atto lo istruisce e lo firma. Il rischio e la responsabilità vengono così spostati in modo esplicito sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici.

La legge introduce limiti alle condanne per danno erariale, ma allo stesso tempo rende obbligatoria l’assicurazione per colpa grave e danno patrimoniale per chi gestisce risorse pubbliche. La stessa norma limita fortemente la possibilità che l’amministrazione si faccia carico dei costi assicurativi, se non in casi eccezionali espressamente previsti. Le responsabilità sono già operative, soprattutto nei procedimenti legati ai fondi del Piano di ripresa, dove anche un ritardo può trasformarsi in una sanzione pecuniaria.

È in questo contesto che si colloca “Te lo assicuro”, la polizza di responsabilità patrimoniale garantita dalla Funzione Pubblica Cgil. Uno strumento di tutela collettiva pensato per impedire che un rischio creato dalla legge venga scaricato sulla singola persona e che, oggi, alla luce degli obblighi introdotti dalla legge 1 del 2026, risponde in modo puntuale alle nuove esigenze di copertura assicurativa.

La polizza copre le perdite patrimoniali arrecate alla pubblica amministrazione o all’erario quando derivano da errori, omissioni o ritardi colposi commessi nello svolgimento delle proprie funzioni. Tutela le responsabilità accertate dalla Corte dei Conti per cattiva gestione di risorse, beni e valori pubblici, comprese le attività svolte come agente contabile o consegnatario, e copre anche le azioni di rivalsa dell’amministrazione che abbia già risarcito il danno. La protezione opera anche in caso di responsabilità concorrente e per fatti commessi in passato, se rientrano nel periodo di retroattività. Restano esclusi il dolo e l’arricchimento personale.

La copertura è solida e trasparente: un massimale di un milione di euro per singolo evento, non aggregato e quindi non eroso da altri sinistri; uno scoperto del 5%, con un minimo non indennizzabile di 500 euro e un massimo di 2.500; tutela retroattiva e copertura anche dopo la cessazione del servizio; spese legali garantite nei giudizi davanti alla Corte dei conti. Una protezione concreta per chi opera in sanità, enti locali, amministrazioni centrali, organi collegiali e scuole.

Per chi è iscritta o iscritto alla Funzione Pubblica Cgil, la polizza è già attiva e gratuita. Per tutte e tutti gli altri, aderire non è solo una scelta di rappresentanza, ma una forma concreta di difesa del proprio lavoro.

Tutte le informazioni sono disponibili su https://teloassicuro.fpcgil.it/