FP CGIL e UIL FPL accolgono positivamente l’aumento delle risorse per l’indennità di Pronto Soccorso.
Ma è necessario spiegare come ci si è arrivati.
I dati parlano chiaro:
- La legge prevede che le risorse siano distribuite in base alla popolazione.
- Secondo i dati CIPESS (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), la Lombardia rappresenta il 16,77% della popolazione nazionale.
- Nel Contratto nazionale, firmato da CISL FP, FIALS, Nursing Up e Nursind, alla Lombardia viene invece attribuita una quota inferiore: il 15,323% (Tabella 5).
Il ricalcolo effettuato ora da Regione Lombardia serve quindi a riallineare le risorse al criterio stabilito dalla legge, correggendo una distribuzione penalizzante.
Presentare oggi il ricalcolo come una conquista sindacale nasconde il fatto che il contratto firmato escludeva FP CGIL e UIL FPL e non garantiva una corretta ripartizione delle risorse.
Le conseguenze le hanno pagate le lavoratrici e i lavoratori dei Pronto Soccorso lombardi, a discapito dell’intero comparto della sanità pubblica regionale.