“Il nostro compito è stare accanto a chi fa lavori difficili, spesso invisibili, ma sempre essenziali”
12 feb. 2026 – La Funzione Pubblica Cgil Valcamonica Sebino ha un nuovo segretario generale. È Battista Pavarini, eletto con il 90% dei voti alla guida della categoria dopo il passaggio di consegne da parte di Eleonora Dell’Anna.
Nato a Lovere (Bg), residente a Rogno (Bg), 47 anni fino al prossimo 26 febbraio, Pavarini è felicemente sposato, e papà di un figlio e una figlia preadolescenti. Tra le sue passioni la musica e lo sport.
La sua biografia attraversa mondi diversi del lavoro. Diplomato all’istituto tecnico alberghiero di Darfo Boario Terme, inizia come cuoco: stagionalità, turni infiniti, precarietà strutturale. Poi per circa dieci anni lavora in una fabbrica del settore chimico abrasivo, una scelta dettata dalla necessità di stabilità e orari compatibili con la vita familiare. È qui che prende forma l’impegno sindacale, come delegato Filctem Cgil e imparando sul campo cosa significa tenere insieme produzione, sicurezza, salario, dignità e vita privata.
“Mio nonno e mio padre sono sempre stati iscritti alla Cgil, per me è stato naturale scegliere il sindacato del quadrato rosso, di cui apprezzo in primis la coerenza, la capacità di non spostare l’asticella dei diritti in base al vento del consenso”, afferma.
Nel 2020 vince il concorso all’Asst della Valcamonica. Entra dunque nella sanità pubblica come operatore tecnico specializzato e scopre un altro equilibrio, fatto di maggiori tutele formali ma anche di stipendi più bassi e carichi di lavoro crescenti.
Una differenza, quella tra mondo pubblico e mondo privato che il neo segretario generale sintetizza così: “Nel lavoro pubblico c’è sicuramente più stabilità e più sicurezza, con più contratti a tempo indeterminato Nel settore privato, da dove provengo, la carriera procede di solito in modo più rapido e le retribuzioni generalmente sono più elevate. Dico generalmente perché, nei settori da noi rappresentati come Fp Cgil purtroppo non è così. Mi riferisco al privato sociale (cooperative, Rsa, ecc., riconducibili al Terzo settore), dove si sommano precarietà, lavoro ad orario ridotto, bassi salari e minori tutele”.
Pavarini diventa delegato Rsu, prima per sostituire un componente dimissionario, poi, alle elezioni 2025, è risultato il candidato più votato nella Asst Valcamonica. Nel frattempo, nel settembre 2023, diventa, con un distacco sindacale, funzionario della Fp Cgil territoriale, nel 2024 entra in segreteria, sempre per seguire la sanità pubblica (comparto e dirigenza), l’igiene ambientale e gli enti locali.
Quali sono le tue priorità, ora, nel ruolo di segretario generale?
“La Funzione Pubblica Cgil deve tornare ad avere il peso che le spetta nei posti di lavoro e sul territorio. Centrale è la valorizzazione del lavoro, sia nei settori pubblici che in quelli privati. La valorizzazione economica, professionale e prima ancora umana, dunque relazionale. Le lavoratrici e i lavoratori sono un patrimonio da difendere, tutelare, da ascoltare e con cui confrontarsi, con cui fare massa critica compatta e consapevole, sfide e impegni sono tanti – risponde -. Bisogna rompere il pregiudizio sul lavoro pubblico – aggiunge -. L’idea del dipendente ‘privilegiato’ non racconta la realtà: gli stipendi bassi, le responsabilità alte e i carichi crescenti, condizioni di lavoro spesso logoranti. Il nostro compito è stare accanto a chi fa lavori difficili, spesso invisibili, e sempre essenziali. E dunque fondamentale è la partita contrattuale. Abbiamo rinnovi che tardano o da affrontare, salari sganciati dal costo della vita, professionalità svalutate”.
La Fp Cgil che Pavarini da oggi guida ha uno sguardo necessariamente a tutto tondo. Dalle pubbliche amministrazioni alla cooperazione sociale e al socio sanitario assistenziale, all’igiene ambientale. Ci sono ambiti dove il lavoro è fisicamente usurante, esposto, a volte pericoloso, e troppo spesso sottovalutato e “questo non è accettabile, questi servizi reggono pezzi fondamentali della comunità. Tutto il lavoro pubblico e privato merita rispetto, diritti e futuro”.
Un altro tema importante per Pavarini è il tempo di vita. “Troppe lavoratrici e troppi lavoratori sono chiamati a coprire carenze strutturali con rientri, sostituzioni, reperibilità che diventano la regola. Il tempo libero, la vita privata, la famiglia non possono e non devono essere una variabile fuori controllo. Difendere i servizi pubblici – erogati dal pubblico e dal privato – la loro qualità, significa difendere anche il decoro umano”.
Come vuoi chiudere?
“Ringrazio chi mi ha dato l’opportunità di esser qui oggi, ringrazio chi mi ha aiutato finora nel mio percorso sindacale. Ma soprattutto ringrazio chi lo farà durante il mio mandato di segretario generale, collaborando a un lavoro di squadra, in una fase storica e sociale complessa e fragile, che richiederà tante energie, determinazione ed equilibrio per raggiungere i nostri obiettivi e dare voce e cuore alle lavoratrici e lavoratori delle tante professioni che come funzione pubblica rappresentiamo”.
Dopo Pavarini, l’Assemblea generale della Fp Cgil Valcamonica Sebino ha inoltre eletto come componente della segreteria Stefania Martina, proveniente dal Comune di Cortefranca.

Da sinistra: Carola Rizzi, Stefania Martina, Battista Pavarini, Costantino Mancuso. A completare la segreteria della Fp Cgil Valcamonica Sebino c’è Eliana Ghirardelli (non in foto)
La segreteria, così integrata, è composta da cinque persone: oltre al segretario generale Battista Pavarini, Eliana Ghirardelli, Costantino Mancuso, Carola Rizzi e Stefania Martina.
– Qui il comunicato stampa Fp Cgil Lombardia – Cgil Valcamonica Sebino >>>