Oltre 300.000 lavoratrici e lavoratori della Sanità privata accreditata, delle RSA e dei centri di riabilitazione aspettano il rinnovo del contratto da anni. Troppi: otto nella Sanità privata, quattordici nelle RSA e nella riabilitazione.
Per questo Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp hanno scritto al Governo chiedendo un intervento normativo urgente: chi riceve risorse pubbliche deve garantire anche il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro.
La richiesta arriva mentre molte aziende del settore stanno registrando bilanci e risultati economici da record e ricevono maggiori finanziamenti pubblici, attraverso l’aumento delle tariffe e l’aggiornamento dei DRG, cioè dei rimborsi riconosciuti dal Servizio sanitario nazionale per le prestazioni ospedaliere. Risorse che, però, continuano a non tradursi nel rinnovo dei contratti e nel riconoscimento economico e professionale di chi lavora nei servizi.
I sindacati chiedono inoltre di correggere la legge 112/2026, che ha escluso il settore socio-sanitario dalle tutele previste quando i contratti restano bloccati troppo a lungo.
In Lombardia sono coinvolte oltre 38.000 professioniste e professionisti della Sanità privata accreditata, insieme alle migliaia di lavoratrici e lavoratori delle RSA e dei centri di riabilitazione.
“Il rinnovo dei contratti non è un fatto privato tra aziende e sindacati, ma chiama in causa la responsabilità delle Istituzioni che autorizzano e finanziano i servizi. In assenza di risposte concrete, continueremo la nostra battaglia e la mobilitazione per restituire dignità, salario e diritti a chi ogni giorno garantisce la salute e la cura dei cittadini”, dichiarano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp.