In presenza e in videocollegamento, con il segretario regionale Dino Pusceddu partecipa la segretaria nazionale della categoria Tatiana Cazzaniga
27 ago. 2026 – Martedì 8 settembre, dalle ore 10 alle 13, la Fp Cgil Lombardia organizza l’Attivo regionale delle delegate e dei delegati delle Funzioni Locali. Accanto a Dino Pusceddu, segretario con delega al comparto, Tatiana Cazzaniga, segretaria nazionale della categoria.
La riunione si terrà sia in presenza, presso la sede Cgil di via Palmanova 22 a Milano, sia in videocollegamento su Zoom e per partecipare da remoto è necessario prima registrarsi a questo link: https://us06web.zoom.us/meeting/register/16GPEU69RIOPltMsvMDZMQ.
“All’Attivo con delegate e delegati ci confronteremo sull’ipotesi contrattuale 2025-2027 dello scorso 21 luglio, dando avvio alla consultazione nei posti di lavoro e ci confronteremo sulla contrattazione 2026 – afferma Pusceddu -. La Fp Cgil non ha firmato il precedente ccnl perché non tutelava in modo adeguato i salari. Con questa preintesa, invece, si fanno dei passi avanti. Dal punto di vista economico, si prevede un incremento del 7,2% tra tabellare e trattamento fisso ricorrente, oltre a un primo stanziamento aggiuntivo destinato a ridurre il gap con gli altri comparti pubblici: anche se il fondo è insufficiente e va rafforzato, è un risultato importante. Dal punto di vista normativo – prosegue il dirigente sindacale -, l’ipotesi 2025-2027 migliora diritti che incidono sulle condizioni materiali delle lavoratrici e dei lavoratori. Ad esempio alla voce ferie, che diventano ora uguali anche per i neoassunti e che mantengono le indennità di quando si è al lavoro. Ma ci sono anche novità per i caregiver e le persone con disabilità, sull’uso dell’intelligenza artificiale e sulla formazione. Tutti temi che verranno affrontati all’Attivo. Ovviamente, la Fp Cgil oltre al risultato guarda anche alla prospettiva. Il ccnl da solo non basta. Per questo continueremo la mobilitazione per rivendicare più risorse, risposte concrete per il personale educativo e per le professionalità, a partire dalla conversione del decreto Pa. Gli enti locali vanno resi più attrattivi come sedi di lavoro: è un punto cruciale per difendere la qualità dei servizi pubblici e i diritti di cittadinanza”.