Con lui, in delegazione trattante regionale, anche Giuseppina Sculli e Valerio Maffi, vice-coordinatori
14 ott. 2026 – Antonio Dimiccoli, 51 anni, originario di Barletta, è stato nominato coordinatore regionale Fp Cgil Lombardia dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm), al posto di Fabio Gargiulo.
“Prima di diventare dipendente pubblico, dopo aver vinto nel 2006 un concorso per funzionari doganali, lavoravo presso uno studio legale in Emilia-Romagna – racconta Dimiccoli -. Sono entrato in servizio nel 2008, dopo due anni di graduatoria, con sede, da allora, presso l’Aeroporto di Malpensa. Ho svolto diverse mansioni in questi anni, dal lavoro sui h24 nel Reparto viaggiatori e antifrode, a referente Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) e alla comunicazione istituzionale, in collaborazione con la Direzione lombarda dell’Adm. Attualmente sono turnista presso l’Area Cargo di Malpensa – specifica -. Sono Rsu e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. E faccio anche parte del Comitato unico di garanzia (Cug) dell’Adm a Roma e sono componente della commissione di verifica, che esamina il benessere organizzativo e le istanze provenienti dagli uffici dell’intero Paese”.
Qual è la situazione dell’Agenzia in Lombardia?
“C’è una sproporzione tra la mole di lavoro e le risorse a disposizione del personale. Servono un’adeguata programmazione delle risorse e garanzie organizzative strutturali. Basti pensare ai volumi di traffico, vedi i circa 60 milioni di passeggeri gestiti nel 2025 tra gli aeroporti di Malpensa, Bergamo e Linate, e alle conseguenti ricadute operative. Malpensa si conferma scalo leader a livello nazionale per volume di merci e spedizioni aeree, con oltre 700.000 tonnellate di merci movimentate ogni anno. Ma le attività dell’Adm sono complesse e spaziano dai valichi terrestri, cioè le dogane di confine con altri Paesi, agli uffici territoriali, tra cui spicca la realtà milanese (per l’alta specializzazione e i bacini d’utenza enormi), che gestiscono le pratiche doganali delle aziende che importano ed esportano. Le competenze sono vaste, non solo doganali – precisa Dimiccoli -. Un secondo ambito di intervento è quello delle accise, tema ostico ai non addetti ai lavori, molto tecnico, riguardando le verifiche rispetto alla tassazione su carburanti, energia elettrica, gas, alcolici, ecc. E il terzo ambito è quello dei monopoli, con la regolamentazione, le concessioni e la vigilanza sulla rete del gioco pubblico (sale scommesse, slot machine, lotterie) e sulla filiera dei tabacchi. All’Agenzia occorrono una semplificazione amministrativa e la standardizzazione delle procedure in tutta la regione, per evitare incertezze nelle attività delle lavoratrici e dei lavoratori. Serve un linguaggio accessibile e dunque semplificato, perché si sviluppi un clima di fiducia tra amministrazione, cittadini e operatori economici”.
Quali sono le priorità che affronterai nel tuo ruolo di coordinatore regionale?
“Premetto che assumo questo incarico con spirito di ascolto verso le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, a un anno dalla riorganizzazione dell’Adm, il cui operato è determinante per la salvaguardia della legalità finanziaria ed extra-tributaria, oltre che per la competitività del tessuto imprenditoriale. Bisogna fare un bilancio sull’impatto che questo riassetto sta avendo sul personale in termini di tenuta psico-fisica e sui servizi. Salute e sicurezza sono fondamentali, una leva strategica capace di condizionare il benessere organizzativo, la qualità del clima aziendale e la resa dei servizi. Un ambiente di lavoro sicuro, monitorato e tutelato è prerequisito per qualsiasi politica di valorizzazione del personale e per questo ritengo una priorità assoluta e indilazionabile sia la protezione di chi lavora sia la formazione diffusa sui diritti – afferma Dimiccoli -. Come per tutti i servizi pubblici, abbiamo anche i temi dell’attrattività, della carenza di organici, dei carichi di lavoro gravosi e dei salari. Per questo i vincitori di concorso rifiutano l’assunzione o chiedono il trasferimento a poca distanza dalla presa in servizio. E con assunzioni insufficienti e i pensionamenti che non compensano i fabbisogni reali della Lombardia, motore pulsante del Paese, il ricorso agli straordinari è continuo. È urgente adeguare le retribuzioni all’inflazione e ridare dignità alla pubblica amministrazione. Nel mio ruolo di coordinatore sindacale regionale – prosegue – voglio strutturare una rete capillare di ascolto e rilevazione delle criticità nei singoli uffici per una loro presa in carico tempestiva. L’Agenzia è oggi un’organizzazione ibrida, dove si incrociano diverse prestazioni lavorative: personale in lavoro agile, personale in presenza negli uffici amministrativi e presidi operativi strutturati su turnazioni h24. Dobbiamo e vogliamo assicurare la nostra vicinanza e il nostro supporto concreto a tutte e tutti”.
Accanto ad Antonio Dimiccoli, nella delegazione trattante della Fp Cgil Lombardia ci sono i vice-coordinatori Giuseppina Sculli e Valerio Maffi.
“Lavoro in Adm, a Milano, da prima che nascesse dall’unione delle Dogane e dei Monopoli; ho visto quindi il processo di fusione delle due realtà lavorative, prima come Rsu, dirigente Fp Cgil e componente del coordinamento nazionale dell’Aams (Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato) e dopo come presidente dell’Assemblea generale della Fp Cgil di Milano e componente del Cug nazionale di Adm – racconta Giuseppina Sculli -. Oggi in Lombardia stiamo affrontando un’altra fase, sperimentale, di fusione delle due realtà con la cancellazione degli uffici dei monopoli. Sono una militante Cgil da molto tempo e sono orgogliosa di farne parte. Una grande organizzazione con 120 anni di storia, che ha contribuito alla nascita della nostra Repubblica, alla stesura della Costituzione, ed è stata determinante nelle lotte sindacali e nelle conquiste dei diritti di tutte e tutti. Credo che oggi più che mai le condizioni economiche e sociali del nostro paese e le gravi condizioni internazionali ci debbano far impegnare ancora di più a partire dai posti di lavoro, per difendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e fermare il continuo attacco al lavoro pubblico e quindi ai diritti fondamentali di cittadinanza”.
Valerio Maffi lavora come funzionario nell’Area legale e contenzioso dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Bergamo. “Ho conseguito la laurea in scienze giuridiche all’Università degli studi di Bergamo, poi un master di primo livello, con il massimo dei voti, in ‘Funzionari Ispettivi Pubblici: ambiti di diritto e metodologie di contrasto all’evasione ed elusione fiscale’ – racconta di sé -. Sono al secondo mandato come Rsu e a entrambe le elezioni ho ottenuto il numero più alto di preferenze. Il primo obiettivo che mi pongo per onorare il mio mandato è quello di tutelare le lavoratrici e i lavoratori, di promuoverne i diritti e combattere ogni forma di discriminazione presente sul luogo di lavoro. Il secondo obiettivo, più specifico e non meno importante, è potenziare e sviluppare l’istituto dello smart working, permettendo così la conciliazione tra vita privata e lavoro e migliorando la qualità delle prestazioni. Con l’istituzione della nuova Autorità doganale Europea E.U.C.A. (istituita con Reg. UE 2026/2108, con sede a Lille, in Francia) – prosegue -, il mio terzo obiettivo è quello di costruire delle relazioni sindacali di respiro internazionale con rappresentanze sindacali di altre dogane europee”.
“Ringrazio Fabio Gargiulo per il prezioso lavoro svolto come coordinatore regionale per le colleghe e i colleghi e per la nostra organizzazione – afferma Dino Pusceddu, segretario Fp Cgil Lombardia -. Con la nomina di Antonio Dimiccoli, affiancato da Giuseppina Sculli e Valerio Maffi, vogliamo dare nuovo slancio alla presenza della Fp Cgil nell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nella nostra regione. Vogliamo rafforzare il rapporto con le lavoratrici e i lavoratori, essere più presenti nei luoghi di lavoro e dare loro un ruolo da protagonisti nelle scelte che riguardano le condizioni di lavoro e il futuro dell’Agenzia – evidenzia -.
I problemi da affrontare non mancano. Dalla riorganizzazione degli uffici alla salute e sicurezza, sono tante le questioni sulle quali servono risposte. Un tema cardine è la valorizzazione economica e professionale. Servono maggiori risorse per il salario accessorio, il riconoscimento delle professionalità e delle responsabilità, progressioni economiche e percorsi di carriera che permettano anche i passaggi tra le aree. Non possiamo pensare che l’Agenzia continui ad attrarre e trattenere personale qualificato senza offrire stipendi adeguati e reali possibilità di crescita alle lavoratrici e ai lavoratori. È una criticità che riguarda Adm come tutte le amministrazioni delle Funzioni Centrali in Lombardia – aggiunge Pusceddu -. In una regione dove il costo della vita è sempre più alto, gli stipendi del lavoro pubblico sono sempre meno competitivi. Le persone rinunciano ai posti di lavoro o cercano di trasferirsi altrove, mentre chi rimane deve fare i conti con organici insufficienti e carichi di lavoro crescenti. Stiamo rischiando una vera e propria desertificazione dei servizi pubblici, che vanno con il freno a mano tirato nella regione che traina l’economia del Paese.
Per questo la nostra lotta non riguarda soltanto le condizioni di chi lavora, ma anche i diritti delle cittadine e dei cittadini. Senza lavoratrici e lavoratori pubblici non si garantiscono i servizi e, senza servizi pubblici, si perdono diritti. Con il nuovo coordinamento, vogliamo che anche attraverso le lavoratrici e i lavoratori dell’Adm si contribuisca a costruire la mobilitazione nelle Funzioni Centrali lombarde, partendo dai problemi concreti delle persone e dando più forza alle loro rivendicazioni”.