“Assunzioni entro fine ottobre e avvio del percorso per superare il part-time involontario. Continueremo a monitorare gli impegni presi. La formazione professionale merita il riconoscimento del suo valore, rispetto e dignità”, afferma la segretaria della categoria milanese Lucilla Pirovano
9 ott. 2026 – Dal presidio al tavolo di contrattazione. La protesta della Fp Cgil con le lavoratrici e i lavoratori di Afol Met, l’azienda partecipata della Città Metropolitana di Milano che si occupa di formazione e orientamento al lavoro, ha portato a dei primi passi.
“Nei dieci Centri di formazione professionale (Cfp) di Afol Met c’è una pesante carenza di personale, mancano quasi tutte le figure tecniche indispensabili e la gran parte dei docenti di sostegno – racconta Lucilla Pirovano, segretaria Fp Cgil Milano -. Le aule sono aperte dal 14 settembre ma il regolare svolgimento delle lezioni è stato gravemente compromesso da questa condizione. Per questo, in difesa dell’istruzione pubblica che non può essere subordinata a mere logiche di bilancio e a salvaguardia della dignità del lavoro, abbiamo organizzato il 29 settembre un riuscito presidio sotto Città Metropolitana, partecipato da un’ottantina di persone, ottenendo la convocazione del primo tavolo trilaterale con i vertici di Afol e dell’amministrazione il 5 ottobre”.
Quali risultati avete ottenuto?
“Intanto, con questo incontro, abbiamo spezzato una situazione di stallo e rivendicato: la copertura immediata delle cattedre; il giusto inquadramento per il personale docente di sostegno; la conferma dei docenti tecnici con i titoli finora ritenuti validi; un’organizzazione del lavoro sostenibile e in equilibrio tra ore d’aula e ore per la preparazione didattica; il superamento del part-time verticale misto involontario, in modo da eliminare le disparità di tutele e condizioni lavorative – ricapitola Pirovano -. Da parte datoriale è stato preso l’impegno di iniziare ad assumere docenti nei prossimi giorni per arrivare, entro fine ottobre, all’azzeramento dei posti vacanti. Città Metropolitana si è resa disponibile ad avviare l’iter per trasformare, con criteri trasparenti, oggettivi e tempistiche certe, il part-time involontario in contratti a orario pieno. Motivo per noi di soddisfazione – prosegue la dirigente sindacale – è che sono già stati richiamati in servizio quei docenti inizialmente esclusi dall’avvio dell’anno scolastico”.
La vertenza si chiude qui?
“No. Abbiamo trovato punti d’incontro ma opereremo una vigilanza diffusa, un monitoraggio costante con le lavoratrici e i lavoratori di Afol Met che faranno da sentinelle nei Cfp. Come Fp Cgil abbiamo formalmente chiesto i numeri dettagliati delle assunzioni, mentre i vertici di Afol hanno annunciato prossime visite nei singoli Cfp, occasione per verificarne direttamente le specificità di ogni centro. La formazione professionale è un presidio territoriale essenziale, sia rispetto al mercato del lavoro e alla necessità di preparare professionalità tecniche sia rispetto alla sua funzione educativa e sociale. I Cfp sono luoghi di contrasto anche alla dispersione scolastica, offrendo alle ragazze e ai ragazzi strumenti concreti per costruire il proprio futuro. Per tutto questo la formazione professionale merita il riconoscimento del suo valore, rispetto e dignità”, chiude Pirovano.