16 Oct 2026
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Intelligenza artificiale e Pa / Il ruolo della contrattazione e della partecipazione

Catello Tramparulo al convegno IA di Brescia

Tramparulo (Fp Cgil Lombardia): “Le tecnologie devono essere discusse con le rappresentanze dei lavoratori”

16 ott. 2026 – L’adozione dell’intelligenza artificiale nelle pubbliche amministrazioni non è solo un processo tecnologico che impatta sul lavoro ma anche una questione democratica e di protezione dei dati. Consegnare, infatti, questo ingente e strategico bene informativo a fornitori privati di software, senza garantirne il governo pubblico, espone al rischio di privatizzazione dei servizi, svuotando le Pa di saperi ed esperienze professionali, oltre che di autonomia decisionale.

Sulla transizione digitale, Catello Tramparulo, segretario generale Fp Cgil Lombardia, è stato chiaro. Intervenendo al convegno di Brescia “L’Intelligenza Artificiale al Servizio dei Territori. Quale tutela dei cittadini, valorizzazione del lavoro e impatto sui servizi nella pubblica amministrazione locale?”, organizzato da Cgil e Fp Cgil territoriali e regionali, con la collaborazione del Comune di Brescia, ha detto: “Il valore sociale dell’innovazione dipende anche da chi governa questi strumenti”, evidenziando la necessità di una governance pubblica per scongiurare privatizzazioni mascherate. “È evidente che se non c’è questa certezza noi potremmo avere dei grossi problemi. Un’amministrazione pubblica deve conservare il suo patrimonio enorme di competenza, fatto dalle lavoratrici e dai lavoratori delle pubbliche amministrazioni”.

Un altro tema del suo ragionamento è stato il tempo che l’automazione potrebbe “liberare”. Con un’avvertenza: l’intelligenza artificiale non va usata come paravento per giustificare le mancate assunzioni di personale e i concorsi andati deserti, quando già gli organici sono all’osso e gravati di carichi e di stress. Il tempo risparmiato con la velocizzazione tecnologica deve tradursi in più attenzione per le cittadine e i cittadini.

“Non si può valutare il lavoro contando le pratiche. La produttività nel lavoro pubblico significa qualità, significa che quando entrate nella pubblica amministrazione uscite con un problema risolto”, sottolinea il segretario generale. Sapendo, a monte, che comunque relazioni ed esperienze umane non sono sostituibili dagli algoritmi.

Per governare il cambiamento tecnologico invece che subirlo, la contrattazione è la leva principale, nel suo doppio livello. Dopo la firma del contratto nazionale 2025-2027 delle Funzioni Centrali, che ha introdotto per la prima volta regole specifiche sull’IA – regole previste anche nelle pre-intese della Sanità pubblica e delle Funzioni Locali, in attesa della firma definitiva -, la partita si sposta sui posti di lavoro. Se infatti il ccnl fa da cornice regolatoria (formazione preventiva, responsabilità dei dirigenti, divieto di decisioni esclusivamente automatizzate con effetti sul rapporto di lavoro) è con la contrattazione decentrata e il ruolo attivo delle delegate e dei delegati Rsu che le regole vengono declinate nella realtà degli uffici, a vantaggio delle condizioni di lavoro, della salute e sicurezza, della qualità dei servizi e della dignità del lavoro pubblico.

“Il sindacato ha uno strumento molto chiaro: si chiama contrattazione nazionale, si chiama contrattazione aziendale, significa il ruolo dei delegati e delle delegate sui posti di lavoro. Le tecnologie devono essere discusse con le rappresentanze dei lavoratori, che devono essere informati e dare il proprio contributo”, afferma Tramparulo.

Poi, richiamando il pensiero di Bruno Trentin secondo cui il sapere genera libertà nel lavoro, Tramparulo rimarca l’importanza della “formazione, che deve essere fatta durante l’orario di lavoro”. E che serve sia alla crescita professionale che personale, e “mette in grado di dare un vero contributo a quella riforma che noi vogliamo da tanto tempo per il miglioramento delle pubbliche amministrazioni”.

Ma un punto resta sempre imprescindibile: “Un grande piano di assunzioni nelle pubbliche amministrazioni”.