La Fp Cgil Varese, con il segretario generale Farano, chiede una valutazione preventiva dei rischi e un maggiore presidio dell’area, considerando i sedici assalti agli sportelli automatici avvenuti in circa due mesi nel Varesotto e nell’Alto Milanese.
21 ott. 2026 – Un servizio utile ma in una posizione che dia più sicurezza: sul bancomat installato, con la sua colonnina, all’interno della portineria dell’ospedale di Gallarate, la Fp Cgil Varese, con il segretario generale Davide Farano, esprime i suoi timori.
“Quali misure di sicurezza sono previste a tutela delle persone nell’area in cui è stato installato il bancomat? Va considerato che è un’area di accesso e di intenso passaggio di lavoratrici, lavoratori, pazienti, visitatori, e vicina al transito delle ambulanze. La collocazione dello sportello richiede quindi attenzione ai possibili rischi e alle conseguenze che un eventuale assalto potrebbe avere sulle persone presenti, visto che, in circa due mesi, tra la nostra provincia e l’Alto Milanese (Ossona, Saronno, Gallarate, Buscate), sono stati presi di mira con esplosivo sedici sportelli automatici”, osserva Farano.
Qual è quindi la vostra richiesta?
“Riteniamo importante venga fatta una valutazione preventiva dei rischi, che tenga insieme la possibilità di prelevare contante e la tutela di chi lavora e accede all’ospedale. Chiediamo inoltre di chiarire quali misure di protezione siano state previste e di garantire un maggiore presidio dell’area. La videosorveglianza non è un deterrente sufficiente contro i reati di bande organizzate. Le lavoratrici e i lavoratori (già in affanno tra carenze di personale, carichi di lavoro, stato di allerta per le aggressioni) e chi accede alle cure devono poter contare sulla tutela della loro incolumità. Del resto, le norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro prevedono di eliminare i rischi dove possibile”.