30 Nov 2021
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“3 Opportunità per anticipare i tempi del diritto alla pensione e della liquidazione”

La terza mini guida della Fp Cgil nazionale sui temi previdenziali

12 feb. – Riscatto della laurea, pace contributiva e anticipo del trattamento di fine servizio e del trattamento di fine rapporto sono i temi trattati nella terza mini guida sui temi previdenziali, realizzata dalla Fp Cgil nazionale, dal titolo: “3 Opportunità per anticipare i tempi del diritto alla pensione e della liquidazione”.

Il riscatto della laurea è “uno dei temi centrali, permettendo di anticipare il diritto alla pensione e aumentarne la rendita, però bisogna vedere se conviene. Conviene se si può anticipare l’uscita della vecchiaia, altrimenti meglio spendere soldi per la previdenza complementare. Un esempio: se un giovane entra nel mondo di lavoro dopo i 30 anni, dovendo raggiungere i 43 anni di contributi andrà in pensione a 70 anni. A lui il riscatto converrà! – afferma  Claudio Tosi della Fp Cgil, curatore dell’opuscolo -. La spesa potrà essere versata ai regimi previdenziali di appartenenza, anche ratealmente (120 rate mensili) e senza interessi. L’importo sarà deducibile ai fini fiscali”.

Per quanto riguarda la pace contributiva è importante sapere che la misura è sperimentale, fino al 31 dicembre 2021 e che il periodo per il recupero pensionistico va dal 1° gennaio 1996 al 28 gennaio 2019. “Si possono riscattare fino a 5 anni, anche non continuativi. Come per la laurea, quello che paghi per il riscatto può essere rateizzato e sarà poi restituito al 50% – spiega Tosi -. Ma attenzione! Può farlo solo chi non ha contributi versati prima del 31 dicembre 1995”.

Il terzo punto trattato nella guida è l’anticipo del Tfs/Tfr per le lavoratrici e i lavoratori pubblici. “Qui va specificato che la procedura potrà essere attivata solo dopo l’approvazione del Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – ndr) relativo. Il Consiglio di Stato lo scorso 16 gennaio ha sospeso la norma sull’anticipo della liquidazione che, peraltro, già il precedente governo si era ripromesso di riattivare dal settembre 2019. Ormai sembra una barzelletta, vedremo se andrà a buon fine o la partita dovrà essere spostata al tavolo di contrattazione – ragiona il sindacalista -. In ogni modo l’anticipo fino a 45mila euro oggi non è possibile per i pensionati pubblici (e non solo per quelli usciti con quota 100)”.

Il vademecum è disponibile on line insieme ai due precedenti, “Come orientarsi nei diversi canali d’uscita dopo la legge Fornero” e “10 Validi motivi per aderire al fondo di Previdenza Complementare”.