30 Nov 2021
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Lettera aperta della FP CGIL Sondrio alla Direzione strategica di Asst Valtellina e Alto Lario e alle lavoratrici e lavoratori

Sondrio, 3 novembre 2020

Alla Direzione strategica Asst Valtellina e Alto Lario
Alla delegazione trattante di parte pubblica
Al responsabile Risorse Umane

Alla Rsu

Alle lavoratrici e ai lavoratori

Lettera aperta alla Direzione strategica di Asst Valtellina e Alto Lario e alle lavoratrici e lavoratori

Oggetto: Situazione rete ospedaliera | Ripercussioni sul personale e sui servizi e prestazioni

Pur comprendendo le difficoltà connesse alla drammatica situazione emergenziale in cui tutti ci troviamo, la scrivente organizzazione sindacale ritiene doveroso segnalare il crescente disagio del personale di Asst Valtellina e Alto Lario, con speciale riguardo a chi opera sul presidio Morelli di Sondalo, e, di riflesso, agli operatori degli altri presidi dell’Azienda.

Purtroppo aumentano in numero drammatico gli Operatori che risultano ad oggi contagiati, e a fronte di ciò, dobbiamo leggere sulla stampa le dichiarazioni dell’Azienda che annunciano continui, pressoché quotidiani, accorpamenti di reparti, chiusure di servizi, cancellazione di prestazioni, con spostamenti del Personale, di cui solo parzialmente, o a consuntivo, veniamo informati.

E ciò, nonostante numerosissime richieste di coinvolgimento e informazione preventiva che potrebbero se non altro metterci in condizione di valutare e, nel caso, spiegare tali decisioni a lavoratrici e lavoratori, insieme preoccupati ed esasperati.   E proprio a causa della impossibilità di intravedere quello che ci si aspetterebbe da parte della Direzione: una accorta (e visibile) regia in risposta a una situazione epidemiologica più che prevedibilmente destinata a peggiorare.

Alla luce dei mesi intercorsi e delle valutazioni che la Direzione nel frattempo avrà certamente maturato, ci chiediamo ora, quale sia esattamente questa regia, dato che la percezione, diffusa tra gli Operatori, è che si stia agendo in maniera disorganica o estemporanea.

Ciò di cui bisogna tener conto, è che tutto il personale oggi, ancor più che durante i mesi primaverili, è esausto e opera in condizioni di carenza, e di disagio anche psicologico, che potrebbero non consentire di reggere a lungo.

Lo straordinario impegno vissuto da tutti gli operatori nei mesi passati ha lasciato il segno, si è sovrapposto a una condizione di carenza di organici preesistente ed è ulteriormente aggravata oggi dalle dimissioni di alcuni dirigenti medici.

Che la carenza di personale sia un nodo cruciale è cosa nota a tutti noi, ma in questo caso, data la situazione drammatica, si sarebbe dovuto fare di più; soprattutto si deve fare da subito qualcosa di più.

Riteniamo fondamentale che la Direzione Aziendale faccia tutto, innanzitutto, per arginare la fuga di medici e personale sanitario più in generale e metta in atto azioni efficaci per sopperire il più velocemente possibile alle carenze che si sono venute a creare e che si verranno ancora a creare.   

A tutela dei professionisti che lavorano nei presidi sanitari dell’azienda e dei cittadini che li frequentano.

Ascoltare innanzitutto le lavoratrici e i lavoratori, e coinvolgere attivamente le istituzioni in funzione sinergica è, ora più che mai, una necessità oltre che un dovere. E’ indispensabile che tutti i soggetti dispongano tempestivamente delle informazioni, tecniche e organizzative, ricercando la più ampia condivisione e convergenza sulle misure da adottare e gestire.

Ribadiamo, una volta di più, l’importanza del coinvolgimento preventivo delle organizzazioni sindacali, ricordando che corrette relazioni, anche e soprattutto in momenti drammatici come quelli che stiamo vivendo, sono indispensabili per assicurare che i lavoratori possano essere parte attiva e propositiva nelle scelte organizzative che li vedono protagonisti.

Michela Turcatti
Segretaria generale Fp Cgil Sondrio