3 Dec 2021
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Perseo-Sirio e l’adesione tacita (ovvero della consapevolezza)

Siglato l’accordo che disciplina l’adesione, con diritto di recesso, al fondo negoziale di previdenza complementare del pubblico impiego. Tosi (Fp Cgil): “Il silenzio assenso rappresenta un’occasione: essere adeguatamente informati”

9 apr. – Siglato ieri l’accordo che regolamenta, per lavoratrici e lavoratori pubblici assunti dal 1 gennaio 2019 in avanti, e quindi anche per le decine di migliaia di prossime nuove assunzioni (iniziando dallo sblocco dei concorsi pubblici per 125 mila posti), l’adesione semi automatica con diritto di recesso al fondo di previdenza complementare Perseo-Sirio.

Cosa significa semi automatica? “A differenza del settore privato, dove il tacito consenso non prevede ulteriori 30 giorni, nell’accordo del settore pubblico, le lavoratrici e i lavoratori hanno 6 mesi di tempo per esplicitare se aderire o meno al fondo: se non dicono nulla, vengono iscritti a Perseo-Sirio ma hanno ancora 30 giorni di tempo per decidere di recedere” risponde Claudio Tosi, responsabile della previdenza complementare per la Fp Cgil nazionale. Subito aggiungendo: “Il silenzio assenso rappresenta un’occasione”.

Quale occasione? “Per le giovani lavoratrici e lavoratori che entrano nelle pubbliche amministrazioni (ministeri, sanità, regioni ed enti locali, agenzie fiscali per citarne alcune ed escludendo la scuola) è l’occasione di ricevere un’informazione adeguata sulla previdenza complementare, importante seconda gamba per un futuro pensionistico più sereno, di cui è bene avere piena consapevolezza e l’adesione al fondo negoziale deve essere una scelta libera e volontaria”.

Quali sono i vantaggi ad aderire a Perseo-Sirio? “Intanto, il contributo del datore di lavoro, che versa al fondo l’1% della retribuzione utile ai fini del trattamento di fine rapporto. Se, ad esempio, la busta paga annuale è di 25mila euro, il datore di lavoro contribuisce alla previdenza complementare del dipendente versando 250 euro ogni anno – spiega Tosi -. Inoltre, rispetto ai contributi versati ogni anno, c’è la possibilità di una deduzione fiscale fino a un massimo di 5164 euro. E si possono chiedere anticipi sul ‘tesoretto’ accumulato e, a conclusione del proprio rapporto di lavoro, si potrà ritirare l’intero capitale maturato. A nostro avviso è anche importante che le lavoratrici e i lavoratori che si iscrivono a Perseo-Sirio potranno eleggere chi li rappresenterà negli organismi del fondo che devono garantirne la trasparenza”.

Cgil Cisl Uil della funzione pubblica ricordano che alla firma dell’accordo con l’Aran, l’agenzia negoziale delle pubbliche amministrazioni, si è giunti in seguito a una norma della legge di bilancio del 2018 “con cui il legislatore ha inteso continuare il percorso di omogeneizzazione fra il mondo della previdenza complementare del lavoro privato e di quello pubblico”. E, come si è visto dalla precisazione di Tosi, per il pubblico c’è un’opzione in più. “E va senz’altro colta” ribadisce il sindacalista, invitando le donne e gli uomini delle Pa a rivolgersi a delegate e delegati della Fp Cgil del loro territorio o allo sportello Fp Cgil Consult. (ta)