15 Jul 2026
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Medici di medicina generale in stato di agitazione

“Vogliamo lavorare meglio per la cittadinanza”

1 feb. 2022 – Stato di agitazione per i medici di medicina generale. “Gli insostenibili carichi di lavoro, aggravati da procedure amministrative che sottraggono tempo preziosissimo all’assistenza, l’organizzazione frammentata, lo scarso sostegno dei sistemi sanitari e la mancanza di tutele contrattuali, impediscono ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta, di garantire un’offerta di salute multidimensionale e integratadichiarano FP CGIL Medici e Dirigenti SSN, SMI, SIMET, Federazione C.I.Pe – S.I.S.Pe – S.I.N.S.Pe.

Da tempo, e come Cgil in testa, chiediamo di poter lavorare in modo diverso, in un equilibrio tra organizzazione e qualità del lavoro e delle sue condizioni. La pandemia ha messo a nudo le criticità e le lacune di cui da troppo tempo soffre la medicina territoriale ma, a quanto pare, è come acqua che scorre se ancora oggi non vengono prese le misure adeguate a dare una svolta vera” sostiene il coordinatore Fp Cgil Medici di Medicina Generale Giorgio Barbieri.

Tra i motivi della protesta c’è anche l’Accordo collettivo nazionale 2016-2018. “Non l’abbiamo sottoscritto, a differenza di altre organizzazioni sindacali, perché riteniamo che quel rapporto di convenzione sia più che superato. Quell’Acn insiste Barbieri non porta miglioramenti né in termini di diritti e tutele (gravidanza, malattia, infortunio), né in termini economici, né in termini di innovazione organizzativa, supporto amministrativo, strumentazione necessaria. Così di necessario ora c’è questo stato di agitazione con qui manifestiamo il disagio di tante e tanti professionisti che ostinatamente vogliono fare la loro parte, e vedersela riconoscere, per una sanità all’altezza dei fabbisogni di salute delle cittadine e dei cittadini”.