11 Aug 2022
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Avere cura dei diritti

Assemblea Generale della Fp Cgil Lombardia: la relazione della segretaria generale Manuela Vanoli

28 giu. 2022 – Pace come premessa per ogni convivenza e per uno sviluppo sociale sano, oltre che strumento di risoluzione delle controversie tra i popoli; giustizia sociale e diritti sociali; salute e sicurezza sul lavoro; valore alla democrazia, a partire dai luoghi di lavoro e con l’elezione delle Rsu; rinnovo di tutti i contratti, pubblici e privati; legge sulla rappresentanza; contrasto della precarietà e del lavoro povero; riforma fiscale e delle pensioni; investimenti pubblici per rafforzare le infrastrutture sociali, i servizi pubblici che erogano diritti di cittadinanza, iniziando da sanità, scuola e formazione permanente.

Breve ma densa di contenuti la relazione di Manuela Vanoli, segretaria generale Fp Cgil Lombardia, all’assemblea generale della categoria regionale, iniziata ribadendo le rivendicazioni portate dalla Cgil in piazza a Roma lo scorso 18 giugno.

Tra i temi citati dalla dirigente sindacale, le recenti votazioni Rsu nelle pubbliche amministrazioni, il punto sui contratti nazionali pubblici sottoscritti (Funzioni Centrali, Sanità Pubblica, e Servizi Ambientali, con l’unificazione storica tra ccnl pubblico e privato) e quelli con le trattative in corso (dalle Funzioni Locali a Federcasa). La riuscita del presidio regionale unitario del 27 giugno per rivendicare l’apertura del tavolo e il rinnovo dei contratti Aris e Aiop Rsa. La prima vittoria nella causa pilota, con Fp Cgil Lecco, nella spinosa vertenza contro l’Associazione La Nostra Famiglia che ha applicato, unilateralmente, ai propri dipendenti il contratto delle Rsa al posto di quello della sanità privata. E un’altra vittoria, la stabilizzazione delle precarie e precari della Giustizia, dopo l’approvazione dell’emendamento al decreto Pnrr 2 che è frutto di una lotta portata avanti, in gran parte in tenace solitudine, dalla Fp Cgil.

“Dobbiamo continuare a lavorare per la stabilizzazione di tutti, nessuno escluso. In questo momento a Roma stanno manifestando le precarie e i precari della ricerca sanitaria pubblica” sottolinea Vanoli, riaffermando il sostegno della Fp Cgil a quest’altra sfida di giustizia e civiltà, che si affianca all’istanza generale di un piano straordinario di assunzioni nelle Pa.

Poi i diritti in capo alle persone in quanto tali. “È tempo di Pride, stiamo partecipando alle varie manifestazioni a sostegno dell’orgoglio, dei diritti civili e della pari dignità di tutte le persone. Resta fermo che una legge contro l’omobitransfobia è necessaria – sostiene la segretaria generale -. Diritti da conquistare, a sostegno dei quali dobbiamo scendere in piazza, e diritti conquistati tanti anni fa, per i quali dobbiamo scendere in piazza di nuovo – aggiunge -. Mi riferisco al diritto all’interruzione volontaria di gravidanza, brutalmente cancellato negli Stati Uniti con sentenza della Corte Suprema. Una decisione gravissima. Ma il diritto delle donne a decidere del proprio corpo, il diritto all’autodeterminazione femminile continua a essere attaccato anche in Italia, con la legge 194/78 che viene ostacolata nella sua applicazione con tutti gli strumenti possibili. Basti guardare ai consultori familiari della nostra Regione: per decreto ministeriale, il rapporto ottimale dovrebbe essere di 1 consultorio ogni 20mila abitanti – specifica Vanoli -. In Lombardia, il rapporto, inclusi i consultori privati, è di 1 ogni 37mila abitanti (da rilevare che i consultori privati sono tutti confessionali, con facoltà concessa loro da Regione di non applicare l’ivg), mentre il rapporto con i soli consultori pubblici è di 1 ogni 57 mila abitanti. E intanto Regione Lombardia istituisce i cosiddetti centri di aiuto alla vita, disponendo che chi opera nei consultori metta in contatto la donna che fa richiesta di interrompere la gravidanza con il centro a loro più vicino.

I diritti non sono mai conquistati una volta per tutte – ricorda Vanoli – e per le libertà femminili, sempre sul filo del rasoio, questo vale anche di più. Bene dice Susanna (Camusso, responsabile delle politiche internazionali e di genere della Cgil – ndr), quando sostiene che i nostri diritti vanno curati con grande attenzione: come Fp Cgil , rappresentando lavoratrici e lavoratori che erogano diritti di cittadinanza, questo monito vale in modo peculiare: avere cura dei diritti è il modo per provare a difenderli, rafforzarli e ampliarli”.

L’applauso che parte a intervento quasi concluso è su una piaga che affligge la nostra società e che è alla triste ribalta delle cronache: “A proposito di libertà femminile, me lo sentirete ripetere sempre: i femminicidi vanno fermati, c’è un lavoro di prevenzione culturale da svolgere e per cui lottare fino in fondo”.