26 Feb 2024
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SOS Vigili del Fuoco in Lombardia

Michele Giacalone (Fp Cgil): “Chiediamo più assunzioni, più salute e sicurezza, più responsabilità e riconoscimento per il valore del nostro lavoro”

6 lug. 2022 – “Il lavoro di soccorso e protezione civile svolto dai Vigili del Fuoco è molto apprezzato dalle cittadine e cittadini italiani. Purtroppo però la tenuta del servizio sta cedendo perché è troppa la carenza di lavoratrici e lavoratori. Peccato che la riconoscenza degli italiani non sia affiancato da un adeguato riconoscimento da parte dello Stato delle necessità del Corpo, in termini di forze aggiuntive e di tutele”. Michele Giacalone è coordinatore Fp Cgil Lombardia dei Vigili del Fuoco ed è tornato a ribadire l’urgenza di assunzioni, visto che nei comandi della nostra regione tra vigili operativi, autisti, capisquadra e amministrativi mancano circa 700 persone.

 Avevamo lanciato l’allarme già lo scorso dicembre e ora la situazione è peggiorata, come gli effetti della crisi climatica che ci impegnano, oltre all’ordinario, sempre in prima linea – afferma il sindacalista -. Mancano 540 vigili operativi, le squadre escono in 4 unità invece che 5 o 6, e se manca l’autista proprio non si parte. Non vanno sottovalutate le 140 carenze tra gli amministrativi che seguono pratiche fondamentali (dalla prevenzione anti incendio ai servizi esterni, dalle indennità al recupero ore) e che in parte vengono tamponate da vigili operativi, sguarnendo ulteriormente le squadre”.

Cosa succede se un comando non è in grado di intervenire a una chiamata di soccorso? “Succede come a Bergamo dove da un paio di settimane non riesce a uscire nemmeno un’autopompa e gli interventi vengono coperti dal distaccamento di Dalmine. Quanto si può reggere? E c’è anche una grande responsabilità che abbiamo nei confronti della popolazione. È bene prendere provvedimenti subito, siamo già in ritardo. Poi ci sono anche i ritardi burocratici. Vedi a Lecco e Como dove, a giugno, come ogni anno è stata firmata la convenzione ‘Lago Sicuro’ per assicurare nei fine settimana la presenza in acqua dei Vigili del Fuoco. I soldi sono stati stanziati da Regione Lombardia ma è tutto fermo perché la Corte dei Conti ha bisogno dei suoi tempi per controllare. Una situazione incresciosa”.

Torniamo ai nuovi rinforzi. “L’urgenza è assoluta. Per gli amministrativi si potrebbe reclutare dagli uffici di collocamento, e per i vigili del fuoco servono più assunzioni in ogni territorio. E basta con il contagocce, servono dosi massicce! I nuovi arrivi a malapena compensano chi va in pensione!”.

Supportate con lavoro straordinario? “Sono poche le ore di straordinario spese per far rientrare in servizio il personale, anche qui viene usato il contagocce. Stanziare ore in più servirebbe a garantire il minimo sistema di soccorso alla popolazione in una situazione di estrema emergenza. Comunque – aggiunge Giacalone – per noi Fp Cgil lo straordinario non può essere la soluzione del problema: le lavoratrici e i lavoratori non vanno caricati eccessivamente, è molto pericoloso per la salute e l’incolumità”

Il vostro è già un lavoro usurante. “Numerose sono le malattie professionali e non abbiamo una copertura Inail: una vergogna, su cui continuerà tenace la nostra rivendicazione. Come rivendicheremo sempre più salute e sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori del Corpo. Ad esempio, a livello nazionale ed europeo la Fp Cgil è impegnata nella campagna contro la ‘particella pazza’, cioè le particelle tossiche che si fissano alle nostre divise che, se non decontaminate, fanno ammalare noi e i nostri cari. Salviamo vite, ne siamo orgogliosi, ma non siamo eroi, siamo capaci di fare il nostro lavoro per il bene di tutti volendo salvare anche la nostra vita”.