7 May 2026
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Ricerca sanitaria, Regione Lombardia riconosca le quote degli aumenti contrattuali

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Fp Cgil Lombardia: “La competenza economica è sua. Ora basta rinvii: risorse agli IRCCS pubblici e riconoscimento della valorizzazione del personale della Ricerca”

Milano, 7 maggio 2026 – La Fp Cgil Lombardia lo sostiene da tempo: gli aumenti contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori della Ricerca sanitaria sono competenza economica di Regione Lombardia, che ora lo ha riconosciuto. L’assessore al Welfare, rispondendo a un’interrogazione da parte di una consigliera di opposizione, ha chiarito che per il rinnovo contrattuale 2019-2021 nelle risorse stanziate è compreso l’incremento dello stipendio tabellare, comprensivo dell’elemento perequativo e degli arretrati.

È esattamente quanto la Fp Cgil Lombardia afferma da mesi con richieste formali, solleciti agli istituti e diffide alla Regione.

“Questa interrogazione prende spunto anche dal nostro lavoro e avevamo ragione noi. Regione Lombardia trasferisca subito le risorse agli IRCCS pubblici!”, dichiara Alberto Evangelista, coordinatore Fp Cgil Lombardia.

Il contratto nazionale del personale della Ricerca sanitaria è stato sottoscritto il 21 febbraio 2024 per il triennio 2019-2021. La Corte dei Conti lo ha certificato, qualche mese dopo, il 2 maggio. Nel giugno 2025 il Ministero della Salute ha sollecitato Regioni e IRCCS ad applicarlo. Il 26 marzo 2026 la Fp Cgil ha diffidato Regione Lombardia perché provvedesse all’adeguamento. A oggi, però, le somme dovute non sono ancora state erogate.

“Regione ha riconosciuto la propria competenza economica, quindi deve assumersi fino in fondo la responsabilità degli atti conseguenti. Non può lasciare gli IRCCS pubblici lombardi senza risorse adeguate e le lavoratrici e i lavoratori della Ricerca sanitaria senza il giusto riconoscimento della loro professionalità.

Contando gli arretrati, si tratta di quasi 10 Milioni di euro per la sola Lombardia, dove hanno sede 5 IRCCS pubblici italiani e circa il 40% di tutto il personale di Ricerca nazionale”, denuncia Evangelista.

“Le verifiche contabili si facciano, ma non diventino un alibi. Tabellare ed elemento perequativo sono stati riconosciuti: si trasferiscano subito le risorse agli Istituti in modo da liberare ed utilizzare le risorse necessarie per la trattativa aziendale per il salario accessorio e il sistema degli incarichi, fondamentale per trattenere e valorizzare questo personale altamente specializzato -, prosegue il dirigente sindacale -.

Gli investimenti in Ricerca sanitaria pubblica sono fondamentali e alcuni (vd. Ricerca corrente), sono fermi ai livelli di inizio secolo. La Regione non riconosce al personale della Ricerca neppure, ad esempio, la dignità di essere inserita con il restante personale del Comparto nell’attribuzione delle RAR. Su quel personale si reggono studi clinici, innovazione, qualità delle cure, prevenzione, continuità dei progetti e capacità di trattenere competenze nel sistema pubblico”.

Per questo la Fp Cgil Lombardia chiede tre atti immediati: trasferimento delle risorse agli IRCCS pubblici, riconoscimento del personale della Ricerca Sanitaria come fondamentale per il SSR, apertura di un confronto sul finanziamento pubblico della Ricerca Sanitaria in Regione.

Fp Cgil Lombardia continuerà la vertenza fino a quando non verranno erogate le risorse – e il quando è il quesito impellente – e alle lavoratrici e ai lavoratori non sarà garantito un accesso certo a tutte le risorse necessarie.