17 Jun 2026
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Brescia, il diritto alla cura al centro: firme per la sanità pubblica e testimonianze da Gaza

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Giovedì 18 giugno, agli Spedali Civili, presidio della Camera del lavoro e della Fp Cgil di Brescia per le leggi di iniziativa popolare sulla sanità e sugli appalti. Nel pomeriggio, l’incontro con chi ha operato negli ospedali di Gaza.

17 giu. 2026 – Giovedì 18 giugno gli Spedali Civili di Brescia ospitano due iniziative della Camera del Lavoro e della Funzione Pubblica Cgil locale legate da un nesso irrinunciabile: la salute è un diritto e la sanità pubblica va difesa, nel lavoro quotidiano come nelle crisi più gravi.

bs 18 giugno presidio spedali civiliDalle 10 alle 14, nel piazzale davanti all’ospedale, si terrà un presidio straordinario con la raccolta firme per le due leggi di iniziativa popolare sostenute dalla Cgil, una per la sanità pubblica universale, l’altra per i diritti nei contratti d’appalto.

“I due temi sono connessi. Negli ospedali lavorano dipendenti pubblici e personale degli appalti. Tutti concorrono alla qualità e alla sicurezza dei servizi. È inaccettabile che nello stesso luogo di lavoro esistano diritti diversi”, afferma Nadia Lazzaroni, segretaria generale della Fp Cgil bresciana.

bs 18 giugno spedali civili gazaAlle 12, durante il presidio, si terrà una conferenza stampa con Michele Vannini, segretario nazionale Fp Cgil; Francesco Bertoli, segretario generale Cgil Brescia; Nadia Lazzaroni; Catello Tramparulo, segretario generale Fp Cgil Lombardia; Sabrina Negri, segretaria Fp Cgil Lombardia; delegate e delegati aziendali.

Alle 15.30, nella Sala Montini degli Spedali Civili, si terrà l’incontro “Voci dagli ospedali di Gaza. Testimoniare per non restare indifferenti”, promosso, oltre che dal sindacato del quadrato rosso, dalla Onlus PalMed Italia e da Sanitari per Gaza.

Interverranno Gian Franco Veraldi, direttore della Chirurgia vascolare dell’AOUI di Verona, rientrato da una missione sanitaria a Gaza; Donatella Albini, di Sanitari per Gaza; Raed Almajdalawi, di PalMed Italia.

Le testimonianze descriveranno ospedali distrutti o parzialmente operativi, carenze di farmaci e dispositivi salvavita, medici e infermieri detenuti e, in alcuni casi, uccisi. Il diritto internazionale umanitario impone la protezione del personale sanitario e delle strutture ospedaliere anche durante i conflitti armati. Non a Gaza. Le voci raccolte a Brescia diranno quanto questa tutela sia stata cancellata nei fatti.

Giovedì 18 giugno teniamo insieme due iniziative fondate sullo stesso principio: la salute non può dipendere dal reddito, dal contratto di lavoro o dal luogo in cui si vive. Al mattino raccogliamo firme per rafforzare la sanità pubblica e i diritti negli appalti. Nel pomeriggio ascoltiamo chi ha lavorato negli ospedali di Gaza. Difendere il diritto alla cura significa assumersi una responsabilità concreta, ovunque. A chi appartiene la salute? Alle persone, senza eccezioni -, sostiene Lazzaroni – Domani sono chiamati a partecipare tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici che, a qualsiasi titolo, operano nel settore sociosanitario. Chi lavora nelle Rsa o nella sanità privata non è necessariamente impiegato in appalto, ma spesso ha contratti meno tutelanti e salari più bassi rispetto a colleghe e colleghi del pubblico. La sanità è un diritto sancito dalla Costituzione, per tutte e tutti. Chi lavora deve avere pari dignità e pari diritti: un solo lavoro di cura, un solo diritto alla salute”.