Indetto per l’intera giornata da Rsu, Fp Cgil e Fiadel. Segato (Fp Cgil): “Disparità economiche, mezzi datati, spogliatoi inadeguati e carichi di lavoro al centro della vertenza”. Al mattino presidio davanti al Comune di Paderno Dugnano.
22 giu. 2026 – Il prossimo 29 giugno si ferma per l’intera giornata il servizio di igiene ambientale a Paderno Dugnano e Buccinasco. Lo sciopero, proclamato unitariamente dalla Rsu di Econord, dalla Fp Cgil e dalla Fiadel milanesi, copre le 24 ore ed al mattino è previsto un presidio sotto il comune padernese.
“Il tentativo di conciliazione in Prefettura del 4 giugno si è chiuso senza accordo, e a quel punto lo sciopero è diventato l’unica strada, come è stato chiesto dall’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici del 17 giugno – racconta Valentino Segato della Fp Cgil Milano -. L’azienda ha continuato a rimandare sulle varie problematiche, dagli spogliatoi ai mezzi e sui soldi non ha messo sul tavolo niente di serio”.
Il nodo della vertenza è la disparità di trattamento tra operatori Econord e operatori Amsa, l’altra azienda dell’ATI, l’associazione temporanea d’impresa che gestisce i servizi in appalto nei due Comuni. “Lavoratrici e lavoratori operano fianco a fianco, fanno lo stesso servizio, hanno gli stessi cittadini da servire. Ma chi è assunto da Econord ha condizioni economiche molto più basse di chi lavora per Amsa: niente premio di risultato da anni, buoni pasto risibili (1 euro contro gli 8 dei colleghi Amsa). È ingiusto e inaccettabile”, sottolinea il sindacalista della Fp Cgil.
Non sono solo le questioni economiche al centro della protesta ma le condizioni materiali di lavoro. “I mezzi sono datati, gli spogliatoi e le docce nei centri di Paderno e Pieve Emanuele sono in uno stato inadeguato. E quando spostano personale su altri cantieri, chi resta si ritrova con più carico di lavoro e stress da smaltire. Chiediamo organici giusti, attenzione alla salute e alla sicurezza. La sicurezza deve venire prima di ogni calcolo su tempi e costi – considera Segato -. Il presidio del 29 giugno sarà anche nel segno della vicinanza alla famiglia di Touil Abderrazzak, l’operaio della Sasom morto sul lavoro mercoledì scorso a Binasco”.
Segato chiama in causa anche le amministrazioni di Paderno Dugnano e Buccinasco, in quanto committenti dell’appalto: “I sindaci sanno cosa succede nei cantieri che affidano? Noi chiediamo che a parità di lavoro ci sia parità di tutele. Peraltro, come Cgil, siamo impegnati a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare ‘I diritti non si appaltano’, per la quale è in corso una serrata raccolta firme – rimarca -. Con Econord siamo pronti a sederci a un tavolo vero. Ma finché non arrivano proposte concrete su buoni pasto, premi e sicurezza, andiamo avanti con la mobilitazione”.