7 Jul 2026
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Giustizia mantovana, organici svuotati e precari dispersi: così gli uffici rischiano il collasso

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Scaduti i contratti Pnrr, dieci lavoratrici e lavoratori non sono più negli uffici giudiziari di Mantova. La Fp Cgil denuncia scoperture pesanti in Tribunale, UNEP, Giudice di Pace e Procura: “Servono assunzioni stabili, valorizzazione del personale e una scelta strutturale sul lavoro pubblico”, sostiene la segretaria generale Magda Tomasini

7 lug. 2026 – Dieci lavoratrici e lavoratori della giustizia mantovana persi in un solo giorno. Scaduti il 30 giugno i contratti di lavoro a tempo determinato di tutti i precari assunti con le risorse del piano di ripresa europeo (Pnrr), dal 1° luglio, negli uffici giudiziari di Mantova le persone rimaste a lavorare in modo stabile sono 18, sulle 28 precarie complessive.

“Ci sono state tre persone che, per scelta autonoma, non hanno partecipato alla procedura di stabilizzazione e una quarta ha deciso di andare a Brescia. Altre cinque, invece, sono state assegnate alle sezioni Stralcio di Brescia. Nell’ambito di questa sciagurata inerzia ministeriale, ci sono stati anche due precari che hanno deciso, per non rimanere disoccupati, di farsi trasferire dall’oggi al domani dal Tribunale di Bergamo al nostro Ufficio di Sorveglianza – racconta Massimiliano Sottile, delegato della Fp Cgil -. Una giovane, Funzionaria Tecnico amministrativa, non è stata purtroppo stabilizzata. Al Tribunale di Mantova, nonostante la stabilizzazione dei 16 funzionari e due operatori data entry dell’Ufficio per il Processo, permangono le scoperture nelle altre qualifiche. Tra cancellieri (dove c’è la carenza maggiore), operatori, e autisti mancano 30 lavoratrici e lavoratori. All’UNEP, l’Ufficio Notifiche, Esecuzioni e Protesti, tra funzionari e assistenti mancano 10 persone su 19, al Giudice di Pace manca il 50% di personale amministrativo (4 su 8). Anche la Procura della Repubblica ha una scopertura importante e su tre persone del Pnrr se ne sono presentate due, perché c’è anche chi rinuncia per scegliere un posto più solido. Andando avanti così rischiamo un collasso operativo”.

Senza il lavoro, la competenza e la dedizione del personale non esiste una giustizia efficiente. Per questo non bastano proroghe o interventi d’emergenza: serve una scelta strutturale, stabilizzare chi oggi è precario e valorizzare le professionalità che in questi anni hanno garantito il funzionamento degli uffici -, dichiara Magda Tomasini, segretaria generale della Fp Cgil Mantova -. Disperdere il patrimonio costruito con le persone assunte nell’ambito del Pnrr sarebbe un grave errore. Quelle competenze, insieme al contributo di lavoratrici e lavoratori già in servizio, assicurano ogni giorno un presidio essenziale per la cittadinanza. La continuità della giustizia si garantisce investendo su chi la rende possibile, non lasciando le persone nell’incertezza -, rimarca la dirigente sindacale -. Servono assunzioni stabili per colmare le carenze d’organico, percorsi di crescita e un giusto riconoscimento economico e professionale. Solo così si consolidano i risultati raggiunti e si rafforza il sistema giudiziario. Continueremo a sostenere queste richieste, perché una giustizia moderna, vicina alle persone ed efficace nasce dal valore riconosciuto al lavoro pubblico e alle lavoratrici e lavoratori che ogni giorno lo rendono possibile”.