8 Sep 2026
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Funzioni Locali / Il contratto si misura nei posti di lavoro

Attivo FL Fp Cgil Lombardia 8 settembre 2026

Avviata, con l’Attivo della Fp Cgil Lombardia, la consultazione sull’ipotesi contrattuale

8 sett. 2026 – Dal tavolo nazionale ai singoli posti di lavoro: l’ipotesi contrattuale delle Funzioni Locali, siglata lo scorso 21 luglio, durante il triennio di vigenza 2025-2027, passa ora alla valutazione delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto.

La campagna di consultazione in Lombardia è stata ufficializzata oggi all’Attivo regionale delle delegate e dei delegati della Fp Cgil, cui ha partecipato, oltre al segretario regionale Dino Pusceddu e al segretario generale Catello Tramparulo, la segretaria nazionale della categoria, Tatiana Cazzaniga.

La riunione si è svolta in modalità mista: presso la sede regionale di via Palmanova a Milano e in videocollegamento su Zoom, snodandosi su cinque temi portanti: la svolta storica, per il pubblico impiego, di un contratto in vigenza invece che anni dopo la sua scadenza e quindi con incrementi economici che permettono un recupero in tempo reale del potere d’acquisto; gli avanzamenti normativi; l’intelligenza artificiale; la contrattazione decentrata come leva per rendere esigibile il contratto nazionale; il valore della democrazia, con la Fp Cgil che vuole dare a tutte le lavoratrici e lavoratori la possibilità di esprimersi sulla preintesa.

L'intervento di Dino PuscedduA spiegare i punti fondamentali del testo contrattuale, con slide ad hoc, è stato Dino Pusceddu. L’accordo prevede un incremento economico stipendiale medio a regime del 7,2%, superiore all’inflazione programmata per il triennio (con verifica congiunta, a luglio 2027, per intervenire in caso di scostamenti). La quota maggiore di risorse va sullo stipendio tabellare invece che sul salario accessorio, per limitare la discrezionalità della parte datoriale sui sistemi di performance.

A partire dal 1° gennaio 2027 e dal 1° luglio 2027 (per l’indennità di comparto), gli aumenti complessivi vanno dai 118,69 euro per operatrici e operatori e i 154,13 euro per funzionari ed Elevate qualificazioni.

Ma va anche considerato che, essendo un contratto in vigenza, gli arretrati, stimati al 31 ottobre 2026, sono calcolati al netto dell’Indennità di vacanza contrattuale (Ivc) già percepita: dai 973,93 euro per operatrici e operatori ai 1.235,83 euro per funzionari ed Eq.

Migliorano le condizioni materiali con tutele legate all’intelligenza artificiale (che, quando incide sul rapporto di lavoro, diventa materia di relazioni sindacali, dall’informazione preventiva alla contrattazione integrativa e alla formazione e impone la garanzia dell’intervento umano nelle valutazioni); alla parità retributiva, con gli obblighi di trasparenza; alla parificazione immediata delle ferie per i neoassunti. E con l’introduzione di una nuova indennità giornaliera nelle giornate di ferie, calcolata per chi ha percepito indennità di turno, servizio esterno e condizioni di lavoro nell’anno precedente, se l’importo raggiunge almeno i 3 euro; le tutele rafforzate per i caregiver e per le lavoratrici e i lavoratori affetti da gravi patologie; il riconoscimento del lavoro a distanza come forma di ragionevole accomodamento per le persone con disabilità.

La riforma delle Peo, le progressioni economiche orizzontali, prevede un accesso dopo tre anni dall’ultima progressione, termine che il contratto decentrato integrativo può ridurre a due o elevare a quattro anni, senza sanzioni superiori alla multa negli ultimi due anni e una graduatoria basata solo sulla valutazione (minimo 40%) e l’esperienza nel profilo (massimo 40%).

I criteri legati alle capacità culturali e professionali acquisite tramite formazione diventano aggiuntivi, senza obbligo, per evitarne un uso arbitrario da parte delle amministrazioni. È previsto un punteggio ulteriore fino al 5% per chi non ottiene una progressione da almeno 6 anni.

Il termine per recuperare il debito orario derivante dalla flessibilità passa da due a tre mesi e vengono introdotte tutele specifiche per i pendolari, se risiedono in località distanti o mal collegate alla sede di servizio, con rimando alla contrattazione integrativa per altri parametri utili ad agevolare il loro rientro a casa.

I periodi di maternità, paternità e congedo parentale sono utili per intero al calcolo di tredicesima e anzianità. È possibile cedere ferie ai parenti di secondo grado che necessitano di cure costanti e sono previsti permessi di 18 ore utilizzabili anche per il medico di medicina generale.

Viene istituito l’affiancamento dei neoassunti da parte di colleghe e colleghi esperti, incentivabile economicamente tramite il fondo.

Platea Attivo regionale FL Fp Cgil LombardiaL’impatto normativo del nuovo accordo si misura anche sulla capacità di dare risposte concrete a settori penalizzati storicamente. Per il personale educativo e scolastico, il contratto impegna le parti a sollecitare un intervento normativo sulla classificazione professionale, compreso il profilo a esaurimento dell’Area Istruttori. Il passaggio nell’Area Funzionari ed Elevate qualificazioni resta dunque da conquistare.

Per i servizi demografici, vengono riconosciute la specificità e la responsabilità delle funzioni di ufficiale di Stato civile e anagrafe delegate dal sindaco: possono essere attribuite anche al personale dell’Area Istruttori in assenza di funzionari ed Eq, ma non al personale dell’Area Operatori.

Questo argine normativo vuole impedire alle amministrazioni di scaricare pesanti rischi giuridici e civili su personale sotto-inquadrato. Per le Rsu queste regole contrattuali diventano un’importante leva ai tavoli decentrati, per rivendicare percorsi di carriera e progressioni verticali per chi già oggi gestisce questi servizi essenziali.

Ci sono novità anche per la Polizia Locale. Tramite i fondi della legge sicurezza, è possibile l’aumento dello straordinario; tramite la nuova indennità di ferie è possibile il riconoscimento della specificità dei turni e dei servizi esterni.

Se il ccnl definisce la cornice, sono le delegate e i delegati Rsu nelle singole amministrazioni a dovergli dare braccia e gambe. Dalla vigilanza sulla costituzione del Fondo accessorio 2026 (base per il consolidamento del 2027) alla riscrittura dei criteri delle Peo, la sfida si sposta sul territorio. “Per noi i contratti esistono solamente se vivono nei posti di lavoro – evidenzia Pusceddu -. Fate vivere il contratto. La firma nazionale è il punto di partenza: trasformare le norme in diritti realmente esigibili è il nostro compito”, scrive nelle slide illustrative.

Intervento di Catello TramparuloNel suo intervento, Catello Tramparulo, ha ricordato la coerenza negoziale della categoria: per firmare il contratto nazionale i requisiti di base sono il salario e le condizioni di lavoro. Per questo la Fp Cgil non ha siglato l’impoverente ccnl 2022-2024, mentre ha messo la firma su quello del 21 luglio scorso.

Al tempo stesso il segretario generale della Fp Cgil Lombardia ha respinto con tenacia il tentativo di alcune organizzazioni sindacali di strumentalizzare la firma ai tavoli nazionali ai fini della presenza o dell’esclusione dai tavoli decentrati. “Non firmiamo contratti solo per esistere”, ha dichiarato. Il sindacato, ha ricordato, trae la sua legittimità dalla Costituzione e dal consenso delle lavoratrici e dei lavoratori.

 

Conclusioni di Tatiana Cazzaniga“È inaccettabile che chi è più rappresentativo venga escluso”, ha rincarato la dose Tatiana Cazzaniga, chiamando l’esclusione “ricatto insopportabile” e inquadrando l’ipotesi contrattuale come la tappa di una mobilitazione di lungo periodo. “Questo non è l’ultimo contratto che dobbiamo sottoscrivere, sicuramente non è l’ultima vertenza che dovremo fare”, assicura.

Le assemblee nei posti di lavoro hanno quindi una valenza strategica: “Questa campagna di consultazione è fondamentale perché se crediamo in una democrazia crediamo anche che si debbano consultare lavoratrici e lavoratori, li dobbiamo ascoltare e li dobbiamo far votare. Io vi invito, compagne e compagni, ad andare nelle assemblee a testa alta”, ha esortato la segretaria nazionale, con un obiettivo: trasformare la partecipazione in proselitismo e in nuove adesioni alla Fp Cgil, per certificare la vera rappresentatività dell’organizzazione.

Ma di obiettivo ce n’è anche un altro, ed è stato il filo rosso dell’Attivo di oggi: “Questo non è il contratto perfetto ma si basa su un principio: ci sono delle risorse che non fanno perdere alle lavoratrici e ai lavoratori parti di stipendio”, ha detto Pusceddu. E qui entra in campo anche la clausola di salvaguardia “che è un impegno che dobbiamo ascrivere all’azione della Cgil, l’abbiamo voluta noi e l’abbiamo ottenuta e questo è un risultato”, ha detto Tramparulo. “Abbiamo risolto i problemi dei nostri salari con questo rinnovo contrattuale? No, però abbiamo inserito un elemento fondamentale che può essere utilizzato da quando sottoscriveremo il contratto definitivamente in poi come un’ulteriore possibilità”, ha detto Cazzaniga.