11 Sep 2026
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Giustizia / Fragilità croniche

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Dopo il crollo del soffitto nell’aula bunker di San Vittore, Fp Cgil Lombardia richiama l’attenzione su sicurezza, manutenzione e condizioni di lavoro nelle sedi giudiziarie

11 sett. 2026 – A causa delle forti piogge, ieri notte è crollata parte del soffitto dell’aula bunker di San Vittore a Milano. Da qui il rinvio dell’udienza del maxi processo Hydra, uno dei più grandi procedimenti degli ultimi anni sul presunto consorzio tra mafie in Lombardia.

La circostanza riporta in primo piano le criticità dell’edilizia giudiziaria anche nella nostra regione. “Si stanno facendo degli interventi, anche nell’aula bunker di San Vittore, ma il punto è che a un problema cronico servono risposte strutturali e in tempi celeri, non solo interventi basati sull’emergenza”, afferma Mimmo Silipigni, coordinatore Fp Cgil Lombardia.

Le condizioni delle sedi della giustizia comprendono edifici di valore storico su cui bisogna procedere con cautela, sedi vetuste, insalubri e inadeguate a lavorarci con dignità, impianti da sostituire, tecnologia da rendere all’altezza dei compiti da svolgere.

“Lo scorso maggio – ricorda Silipigni – un guasto ai sistemi elettrici del Tribunale di Milano di via Freguglia, sede della sala server nazionale, “ha bloccato i servizi telematici del processo civile e penale in nove Uffici giudiziari del Nord Italia. La funzionalità di un tribunale – aggiunge il coordinatore regionale – dipende anche dalle condizioni materiali in cui lavora il personale amministrativo, insieme a magistratura, avvocatura e a tutte le professionalità che vi operano. E la salute e la sicurezza delle sedi valgono anche per le cittadine e i cittadini che accedono al servizio”.

Il Pnrr (piano di ripresa e resilienza) ha destinato all’edilizia giudiziaria oltre 411 milioni di euro e i 60 interventi finanziati sono stati dichiarati conclusi dal Ministero.

In Lombardia quasi 59 milioni di euro del Pnrr sono stati destinati a quattro interventi di edilizia giudiziaria, tra Milano (Palazzo di Giustizia e Tribunale per i Minorenni), Monza (Palazzo di Giustizia) e Bergamo (l’ex convento della Maddalena, destinato a nuovi uffici giudiziari).

Serve un quadro trasparente degli interventi realizzati nella nostra regione, delle criticità ancora in essere e delle risorse ordinarie previste per la manutenzione e la messa in sicurezza. Serve una responsabilità permanente, che non scade come gli stanziamenti straordinari – dichiara Dino Pusceddu, segretario Fp Cgil Lombardia -. E, come ribadiamo a ogni occasione, le criticità della giustizia vanno oltre gli edifici. Le scoperture di personale amministrativo sono molto alte e impattano concretamente sull’organizzazione del lavoro. Dal caso più eclatante di Sondrio, dove l’Unep (Ufficio notifiche e protesti) è mandato avanti da sole due persone, peraltro marito e moglie, con lui in uscita per pensionamento, alle diverse situazioni degli uffici in tutta la regione, da Milano e Brescia a Cremona e Mantova, per citarne alcune. A volte, come successo all’Ufficio Gip (Giudice per le indagini preliminari) di Milano, sono state sospese attività per garantire solo i servizi essenziali. E come può reggere il personale – incalza Pusceddu – se aumentano i carichi di lavoro e i salari non rassicurano rispetto a costi della vita sempre più alti? Come rendere attrattivo questo presidio fondamentale democratico se non si assumono lavoratrici e lavoratori, se non si danno loro garanzie certe di stabilità, e se non si pensano soluzioni per trattenerli a lavorare nella giustizia?”.

“Edifici sicuri e impianti a norma per la salute, personale in numero adeguato, stabile e valorizzato, tecnologie affidabili: sono tre aspetti necessari a una giustizia come bene pubblico”, chiudono Silipigni e Pusceddu.