7 Oct 2026
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Giustizia in Lombardia, tribunali a rischio paralisi

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Fp Cgil Lombardia: “Servono salari adeguati, affitti sostenibili e assunzioni nelle sedi più in difficoltà. Il Governo apra subito un tavolo”.

Milano, 7 ottobre 2026 – Le dichiarazioni del Sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, andate in onda il 4 ottobre su Rai 3 nella trasmissione PresaDiretta di Riccardo Iacona, confermano la gravità della “questione Nord” per il personale amministrativo degli uffici giudiziari e il fallimento delle attuali politiche assunzionali.

“Sentire esponenti del Governo scoprire solo oggi la drammatica carenza di personale negli uffici giudiziari del Nord è un’ammissione di colpa tardiva – dichiara Mimmo Silipigni, coordinatore regionale FP CGIL Lombardia -. Come trasferirsi in Lombardia per 1.500 euro al mese quando a Milano, Brescia o Bergamo due terzi dello stipendio vengono divorati dall’affitto di un monolocale? Lo Stato non può abdicare al proprio ruolo di garante del lavoro dignitoso, corrispondendo retribuzioni inadeguate rispetto al potere d’acquisto delle sedi di destinazione dei dipendenti”.

Di fronte al rischio di paralisi delle attività giudiziarie, la FP CGIL Lombardia indica da tempo la necessità di interventi strutturali urgenti sul piano salariale e abitativo.

“È urgente avviare interlocuzioni dirette con le amministrazioni locali per sperimentare progetti di residenzialità pubblica a canoni sostenibili per chi prende servizio in Lombardia – spiega Silipigni -. Qualcosa con la Regione è stato fatto dalla Corte d’Appello di Milano ma i numeri, purtroppo, sono minimi. La strada principale è il recupero e il riuso del patrimonio immobiliare pubblico attualmente sfitto, aumentandone la disponibilità e destinandone una quota definita ai dipendenti pubblici, a partire da lavoratrici e lavoratori neoassunti. A questo vanno affiancati un fondo di garanzia ministeriale e contratti a canone calmierato che tutelino sia l’inquilino sia il proprietario privato”.

La FP CGIL Lombardia chiede una ridefinizione oggettiva delle sedi svantaggiate. “I parametri devono essere reali, valutando il personale in servizio in rapporto alla popolazione, al Pil e al numero di aziende del territorio. Risorse economiche e nuove assunzioni vanno destinate prioritariamente alle sedi dove il personale è più scarso rispetto al peso economico e demografico della zona altrimenti si rischia la desertificazione dei servizi pubblici nella nostra regione”, evidenzia il coordinatore regionale.

“La scopertura degli organici negli uffici giudiziari lombardi compromette la tenuta dei servizi e il diritto a processi in tempi certi, indebolendo un presidio di legalità e democrazia – dichiara Dino Pusceddu, segretario Fp Cgil Lombardia -. Un sistema giudiziario inefficiente penalizza anche le imprese e disincentiva gli investimenti in Lombardia. Il Governo chiuda la fase degli annunci e apra subito un tavolo negoziale straordinario. In mancanza di risposte concrete, la categoria riprenderà la mobilitazione a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e del diritto alla Giustizia come servizio pubblico. Intanto, porteremo le nostre rivendicazioni alla manifestazione nazionale a Roma del 17 ottobre con la Via Maestra”.