Fp Cgil: “A Regione chiediamo chiarezza su autisti soccorritori, equipaggi e personale delle Articolazioni Aziendali Territoriali”
Milano, 17 marzo 2026 – Regione Lombardia ha previsto nella programmazione del Servizio sanitario regionale per il 2025 il possibile trasferimento degli autisti soccorritori delle Articolazioni Aziendali Territoriali (AAT) dall’Agenzia regionale emergenza urgenza (AREU) alle Aziende socio sanitarie territoriali (ASST), indicando un percorso da condividere con le organizzazioni sindacali (DGR XII/3720 del 30 dicembre 2024). Quel percorso non è mai stato avviato: nel 2025 non è stato convocato alcun tavolo, non è stata fornita alcuna informativa compiuta e Fp Cgil Lombardia è stata esclusa dal confronto e dalle comunicazioni su una scelta che riguarda direttamente il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori.
Nella programmazione regionale per il 2026 quel riferimento scompare (DGR XII/5589 del 30 dicembre 2025). Lo stesso accade nel Piano integrato di attività e organizzazione di AREU per il 2026. Pochi giorni dopo, però, l’Agenzia comunica la proroga del distacco di 17 autisti soccorritori presso l’ASST Valtellina e Alto Lario, trasmettendo la nota solo ad alcune organizzazioni sindacali ed escludendo, ancora una volta, Fp Cgil Lombardia.
“Escludere Fp Cgil Lombardia non solo dai tavoli, ma perfino dalle informative, perché la nostra categoria non ha firmato il contratto nazionale della Sanità pubblica 2022-2024, ritenuto insufficiente su salari e condizioni di lavoro, è un errore grave -, dichiara Simone Monguzzi, Rsu della Fp Cgil -. È inaccettabile che una materia così delicata venga gestita senza trasparenza e senza il coinvolgimento di tutte le organizzazioni rappresentative. In questo modo si alterano gli equilibri democratici. Le lavoratrici e i lavoratori delle Articolazioni Aziendali Territoriali, dagli autisti soccorritori agli equipaggi, da oltre un anno restano senza risposte chiare sul proprio futuro, mentre continuano a garantire un servizio essenziale per la salute pubblica. Regione Lombardia superi le foto di rito e i riconoscimenti simbolici: qui non servono pacche sulle spalle, ma decisioni chiare”.
La vicenda riguarda in modo diretto circa 200 lavoratrici e lavoratori delle 12 Articolazioni Aziendali Territoriali di AREU. È qui che oggi si concentra l’impatto più immediato di una scelta rimasta senza un quadro chiaro.
“L’emergenza-urgenza lombarda è un’eccellenza, riconosciuta anche da organismi internazionali, costruita dal lavoro quotidiano delle persone – aggiunge Monguzzi -. A loro vanno date risposte, non incertezze. Fp Cgil Lombardia chiede a Regione e AREU di chiarire se il percorso annunciato nel 2024 sia stato abbandonato, di garantire un confronto trasparente con tutte le organizzazioni sindacali, di tutelare professionalità, diritti e prospettive del personale delle AAT e di riconoscere il valore del servizio con investimenti, stabilità e condizioni di lavoro dignitose”.