CGIL Lombardia: “Il diritto alla salute va difeso, basta liste d’attesa e privatizzazione”
Milano, 09 aprile 2026. Sabato 11 aprile, alle ore 15, Milano sarà attraversata da una mobilitazione regionale per difendere il diritto alla salute e rilanciare la sanità pubblica. Davanti a Palazzo Lombardia, in piazza Città di Lombardia 1, si terrà la manifestazione “Scendiamo in piazza per il diritto alla salute”, promossa da un ampio cartello di realtà sociali, associative, sindacali e politiche. Alla manifestazione seguirà anche un corteo.
In piazza scenderanno cittadine e cittadini, infermiere e infermieri, mediche e medici, lavoratrici e lavoratori, per chiedere un cambio netto di rotta nelle politiche sanitarie regionali: stop alla privatizzazione della sanità, abbattimento delle liste d’attesa, investimenti sul personale, rafforzamento della medicina territoriale, tutela della salute mentale, sostegno all’assistenza per anziani e persone non autosufficienti.
La mobilitazione nasce da una situazione sempre più grave ed evidente: in Lombardia curarsi sta diventando più difficile. Le liste d’attesa troppo lunghe spingono sempre più persone a pagare di tasca propria visite ed esami oppure a rinunciare alle cure. Intanto il servizio pubblico si indebolisce, la sanità territoriale resta insufficiente e il peso dell’assistenza ricade sempre di più sulle famiglie, sulle persone anziane e su chi lavora ogni giorno nel sistema sanitario.
La manifestazione dell’11 aprile chiede a Regione Lombardia risposte concrete: un piano straordinario per abbattere le liste d’attesa, più risorse per la sanità pubblica, nuove assunzioni, un vero sistema unico di prenotazione, più trasparenza nella gestione del sistema sanitario, il superamento delle distorsioni che favoriscono il privato e un investimento reale sulla salute di prossimità, sulla prevenzione e sui servizi territoriali.
A sottolineare le ragioni della mobilitazione sono le organizzazioni promotrici.
“La salute non è un privilegio per chi può permettersi di pagare,” dichiara Monica Vangi, segretaria CGIL Lombardia. “In Lombardia vediamo crescere le disuguaglianze nell’accesso alle cure: liste d’attesa insostenibili, personale sotto pressione, medicina territoriale ancora troppo fragile, servizi insufficienti per la salute mentale, per la non autosufficienza e per le persone anziane. Per questo saremo in piazza sabato: per chiedere un cambio di rotta vero, più sanità pubblica, più investimenti, più personale e più diritti per tutte e tutti.”
“Senza parlare del tema della non autosufficienza, che interessa centinaia di migliaia di famiglie in Lombardia” le fa eco Federica Trapletti, della segreteria di SPI CGIL Lombardia. “Le rette nelle RSA sono sempre più proibitive, i malati di Alzheimer faticano ad accedere a servizi adeguati. Una sanità e un sistema socioassistenziale universale e pubblico sono un diritto che dev’essere garantito a una popolazione sempre più fragile.”
“Il diritto alla salute di cittadine e cittadini e il diritto a lavorare in condizioni dignitose nella sanità pubblica stanno insieme: quando mancano personale, investimenti e organizzazione, si indeboliscono sia la qualità del lavoro sia il diritto universale alle cure”, dichiara Sabrina Negri, segretaria FP CGIL Lombardia.
Promuovono la manifestazione La Lombardia SiCura, CGIL Lombardia, CGIL Funzione Pubblica, SPI CGIL e numerose realtà sociali, associative e politiche del territorio regionale.
L’appuntamento è per sabato 11 aprile, alle ore 15, davanti a Palazzo Lombardia, in piazza Città di Lombardia 1, a Milano.