29 May 2026
HomeBergamoFormazione professionale, sciopero riuscito a Bergamo: “Il nostro lavoro, il futuro dei vostri figli”

Formazione professionale, sciopero riuscito a Bergamo: “Il nostro lavoro, il futuro dei vostri figli”

ikaros grumello bg striscione sciopero

A Grumello del Monte lavoratrici e lavoratori davanti alla sede Ikaros chiusa. Regione avvia i pagamenti, ma non per tutto il personale: la vertenza di Fp Cgil e Nidil Cgil continua.

29 mag. 2026 – Oggi le sedi bergamasche di Ikaros, JAC ed Et Labora sono in sciopero. La mobilitazione, indetta da Fp Cgil Bergamo e Nidil Cgil Bergamo dopo il tentativo di conciliazione fallito in Prefettura, ha portato lavoratrici, lavoratori e organizzazioni sindacali davanti alla scuola di Grumello del Monte, con il sostegno di Fp Cgil e Nidil Cgil milanesi. E anche della Fp Cgil, Nidil e Cgil lombarde, presenti in piazza rispettivamente con la segretaria Alexandra Bonfanti, la coordinatrice Lorena Panzeri e il segretario Ivan Comotti.

“Il nostro lavoro. Il futuro dei vostri figli”. Il cartello appeso al cancello della sede scolastica Ikaros di Grumello del Monte, chiusa questa mattina, e dove si è tenuto il presidio sindacale, tiene insieme le rivendicazioni: nella formazione professionale il diritto al salario e la qualità educativa stanno dalla stessa parte.

Ricapitolando le ragioni della protesta: stipendi non pagati da febbraio, organici ridotti, supplenze usate per coprire carenze strutturali, mancanza di docenti tecnici e materiali didattici, incertezza sul nuovo anno scolastico.

Solo ieri Regione Lombardia ha messo in pagamento le tre mensilità arretrate, ma non per tutto il personale  coinvolto. “Erogare una parte degli arretrati è un passo, ma non basta: restano lavoratrici e lavoratori senza risposte e mancano garanzie per i prossimi mesi -, affermano Diego Lodetti e Ingalill Nordli della Fp Cgil Bergamo –. Per questo lo sciopero di oggi, riuscito pienamente, è solo un primo passo. La Fp Cgil chiede il saldo delle mensilità per tutto l’organico, nessuno escluso, certezze sui pagamenti futuri, applicazione corretta dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni più rappresentative e un piano serio per salvaguardare il servizio educativo”, evidenziano.

La vertenza non resta chiusa dentro Bergamo. Fp Cgil Milano e NIdiL Cgil Milano hanno espresso pieno sostegno allo sciopero, richiamando la necessità di garantire regolarità salariale, continuità occupazionale e rispetto dei diritti contrattuali anche nei territori dove le stesse criticità sono presenti. “In un contesto segnato da crescente precarietà, carichi di lavoro sempre più pesanti e insufficienti riconoscimenti economici e professionali, la mobilitazione sindacale rappresenta uno strumento fondamentale di partecipazione e difesa collettiva”, dichiarano.

Deborah Rota, della Fp Cgil Milano, ha partecipato al presidio. “Questo sciopero è un atto educativo nei confronti dei ragazzi e delle ragazze, per far capire loro che così non è scuola. Stamattina in piazza c’era tanta emozione, studenti e studentesse hanno voluto dare il loro contributo intervenendo con loro riflessioni e anche un poema”.

“La formazione professionale non vive di promesse, supplenze improvvisate e lavoro lasciato in sospeso ma di competenze, riconoscimento professionale, continuità per chi insegna, forma, accompagna. E per ragazze, ragazzi e famiglie che hanno diritto a un servizio stabile, serio, degno” chiude Bonfanti.