Mensilità arretrate, organici ridotti e incertezza sul nuovo anno scolastico: Fp Cgil e NIdiL territoriali chiedono garanzie per lavoratrici, lavoratori e servizio educativo.
22 mag. 2026 – Fallito il tentativo di conciliazione in Prefettura, per venerdì 29 maggio Fp Cgil e Nidil territoriali hanno proclamato lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori delle Fondazioni Ikaros, JAC ed Et Labora, su comuni che vanno da Bergamo a Grumello del Monte, Calcio e San Paolo d’Argon.
“È inaccettabile che da febbraio non arrivino gli stipendi. Il lavoro va pagato e va riconosciuta la dignità professionale e il valore del servizio educativo che così, invece, viene compromesso – affermano Diego Lodetti e Ingalill Nordli, funzionari sindacali della Fp Cgil Bergamo -. Lo sciopero sarà per l’intera giornata e terremo un presidio, dalle ore 8, davanti alla sede scolastica Ikaros di Grumello del Monte. Sono coinvolte tutte le lavoratrici e i lavoratori delle sedi provinciali, quindi dai circa 250 dipendenti diretti ai 350 collaboratori a partita IVA, includendo anche chi lavora in somministrazione e con collaborazioni coordinate e continuative (Co.co.co).
Oltre al problema stipendi, al centro della vertenza ci sono le carenze strutturali di personale e le supplenze usate per coprirle, ma anche carenza di docenti tecnici e di materiali didattici.
Con la delibera 6159 dell’11 maggio 2026, Regione Lombardia si è resa disponibile a effettuare il pagamento diretto degli stipendi arretrati da febbraio ad aprile per il personale di Ikaros e per tutto il personale docente, inclusi i collaboratori e le partite IVA. “Questo significa che resta escluso chi, per Ikaros, non è docente o formatore. Nella Dgr poi non vengono menzionati i lavoratori afferenti alle altre fondazioni: Jac, Et Labora. Ad oggi, inoltre – aggiungono Lodetti e Nordli – non ci sono garanzie rispetto al pagamento dei mesi successivi né su come si presenterà l’inizio del nuovo anno scolastico, con una situazione di profonda incertezza per lavoratrici e lavoratori, studenti e famiglie -evidenziano -. Noi chiediamo il saldo immediato delle mensilità per tutte le lavoratrici e i lavoratori, e garanzie scritte sui prossimi pagamenti. Chiediamo l’applicazione dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni più rappresentative, diversamente da come viene – impropriamente – fatto ora per i ccnl delle cooperative sociali e del terzo settore. Chiediamo di salvaguardare la qualità del servizio educativo: per questo facciamo appello alle famiglie, alla cittadinanza e ai sindaci dei comuni coinvolti per sostenere lo sciopero come causa comune”.
Ma non erano coinvolte anche le strutture milanesi?
“Non abbiamo avuto la possibilità di stare nei tempi tecnici per lo sciopero ma lo sosterremo e ci mobiliteremo per affermare i giusti diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che, sul nostro territorio, vivono le stesse criticità”, risponde, per la Fp Cgil Milano, la funzionaria Deborah Rota.