13 Jul 2026
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Rsa del legnanese / Con la Fp Cgil si impara a leggere la busta paga

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La Fp Cgil Ticino Olona, con il segretario Pietro Coppola, ha avviato un progetto pilota che aiuta le lavoratrici e i lavoratori a leggere cedolino, tasse e contributi. “Un corso di base che trasforma i dubbi individuali in conoscenza collettiva”.

corso busta pafa fp cgil ticino olona9 giu. 2026 – Corsi di base sulla busta paga, tenuti la sera, attorno alle 21.30, nelle Rsa del legnanese. Quando il turno è finito e la giornata pesa già sulle spalle, si apre un’altra domanda: come si legge davvero quel cedolino che arriva ogni mese? Il progetto pilota, ideato e realizzato da Pietro Coppola, segretario della Fp Cgil Ticino Olona, è partito qualche settimana fa con le lavoratrici e i lavoratori della Rsa Luigi Accorsi, gestita dal Consorzio Kcs.

“Ho ritenuto utile avviare questa sperimentazione a fronte di domande ricorrenti che mi venivano fatte dalle lavoratrici e dai lavoratori delle residenze sanitarie assistenziali, cui vengono applicati contratti del terzo settore, vedi Cooperative sociali e Uneba. Le domande vanno dal perché si pagano tante tasse al significato di singole voci, tipo la Ivs –  racconta Coppola -. Ho ripensato al detto per cui è meglio insegnare alle persone a pescare invece che servire il pesce già pronto, fornendo loro strumenti di conoscenza e comprensione, per renderle autonome nel leggere la propria busta paga, invece di rimanere nella confusione ogni volta che la ricevono. Peraltro c’è stata una grande disponibilità, finora, da parte delle strutture, che stanno mettendo a disposizione spazi e ausili per lo svolgimento formativo”.

Domande che possono stupire nella loro immediatezza e che è bene vengano poste: “Perché tra lordo e netto c’è questa differenza? Che cosa significa questa trattenuta? Cos’è la Ivs?”.

Ad esempio, “La Ivs è il contributo previdenziale che finanzia pensioni e tutele legate a invalidità e superstiti. È una delle voci che più spesso suscita domande nelle buste paga perché incide sulla differenza tra stipendio lordo e netto, ma rappresenta una quota destinata alla protezione sociale e previdenziale”, osserva il dirigente sindacale.

Coppola poi spiega che l’orario è scelto per “dare modo di partecipare a chi ha fatto il turno del mattino e pomeridiano. Dopo il primo corso, la voce si è sparsa e lo abbiamo replicato, sempre nella stessa struttura. Ieri sera, invece, l’ho tenuto alla Fondazione Lampugnani di Nerviano. C’è molto interesse, molta attenzione. Questo dà anche modo, durante la lezione svolta come assemblea sindacale, di rendere collettiva la consapevolezza sui propri diritti e sul proprio lavoro: passare da risposte individuali a risposte collettive ai dubbi genera peraltro comunità e rappresentanza. Il sindacato diventa un soggetto che produce conoscenza, costruisce competenze e rafforza la capacità delle persone di orientarsi nel lavoro. Ad esempio, mi ha colpito che non si capisca il perché tra lordo e netto, la loro differenza”.

E il tema ritorna alla domanda iniziale, il perché della tassazione.

Le tasse sono una parte del patto sociale, servono a finanziare sanità, scuola, servizi pubblici, welfare locale, previdenza. La busta paga è fatta almeno di tre piani: salario, contributi previdenziali, fiscalità. Il punto è far capire cosa si paga, perché si paga e anche dove stanno le ingiustizie di un sistema fiscale che pesa soprattutto sul lavoro dipendente che è prelevato alla fonte, mentre altrove c’è chi trae un indebito vantaggio da evasione, elusione e rendite. – afferma Coppola -. Il corso serve anche a questo: oltre a leggere le varie voci, capire il meccanismo. Una busta paga, letta fino in fondo, può raccontare molto più di una cifra accreditata sul conto corrente. Bisogna saper vedere quel filo che tiene insieme dignità del lavoro, servizi pubblici e dignità delle persone attraverso i diritti. Per questo i corsi sono anche occasione per far firmare le due proposte di legge di iniziativa popolare della Cgil per rafforzare la sanità pubblica e tutelare chi lavora negli appalti”, conclude.