15 Jun 2026
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Istituzione Zerbi, stato di agitazione: il 23 giugno assemblea generale con presidio davanti al Comune

card stato agitazione zerbi

Indetto da Fp Cgil e Uil Fp locali, che hanno fissato un presidio il 23 giugno in Piazza Repubblica: Farano (Fp Cgil): “A metà giugno non sappiamo ancora cosa succederà a settembre: serve programmazione, non improvvisazione”.

15 giu. 2026 – Proclamato lo stato di agitazione del personale dell’Istituzione Zerbi di Saronno, ente che coordina la rete dei servizi educativi comunali per la prima infanzia.

La decisione della Fp Cgil Varese, insieme alla Uil Fp, è maturata nell’assemblea del 9 giugno, dopo mesi di richieste ignorate dall’amministrazione comunale, ed è già fissata, per il prossimo 23 giugno, in Piazza Repubblica, davanti al Comune, un’assemblea generale del personale con presidio dalle ore 14 alle 16.

“Le lavoratrici e i lavoratori chiedono di conoscere per tempo l’organizzazione del prossimo anno scolastico ma l’amministrazione ha accentrato le relazioni sindacali, svuotando il ruolo dell’Istituzione Zerbi e lasciando senza riscontro le nostre richieste di informazione -, spiega Davide Farano, segretario generale della Fp Cgil varesina -. Nidi e scuole dell’infanzia hanno tempi, responsabilità e bisogni specifici: serve programmazione, non improvvisazione”, aggiunge.

A pesare è anche il tentativo, denunciato dalle organizzazioni sindacali, di ricondurre l’organizzazione del servizio all’anno solare invece che all’anno scolastico. Una scelta che, secondo Fp Cgil e Uil Fp, rischia di produrre incertezza sul lavoro e ricadute sulla qualità del servizio educativo.

“A metà giugno non sappiamo ancora cosa succederà a settembre. Questa incertezza riguarda chi lavora, ma anche le famiglie, le bambine e i bambini. Per questo chiamiamo cittadine e cittadini al presidio: l’Istituzione Zerbi è un servizio pubblico, quindi un bene comune -, osserva Farano -. Se non arriveranno risposte chiare e immediate, la mobilitazione proseguirà. Le lavoratrici e i lavoratori sono pronti allo sciopero all’inizio del prossimo anno scolastico, anche ad oltranza – preallerta -. Chiediamo un confronto vero, tempi certi e rispetto. Il Comune dica come intende garantire l’avvio dell’anno scolastico. Il perdurare del suo silenzio è una responsabilità”.