Molisse (Fp Cgil): “Parliamo di servizi educativi comunali, di salute sul lavoro e di qualità dell’educazione. Gli impegni assunti vanno attuati struttura per struttura”.
27 lug. 2026 – Il caldo nei nidi e nelle scuole dell’infanzia di Milano deve essere un tema prioritario. La mobilitazione della Fp Cgil Milano ha fatto in modo di portare alla concretezza il confronto con l’amministrazione: impianti insufficienti, lavoratrici e lavoratori esposti a condizioni sempre più pesanti, bambine e bambini da tutelare in maniera adeguata.
“Affrontare la questione caldo significa affrontare un tema di salute, lavoro e qualità dei servizi. Per questo continueremo a presidiare ogni impegno assunto, struttura per struttura, fino alla piena attuazione degli interventi”, afferma Giovanni Molisse, segretario della Fp Cgil Milano.
Il presidio del 7 luglio scorso davanti a Regione Lombardia è stata una tappa importante. In quella sede la Fp Cgil Milano ha chiesto all’Assessore regionale Guido Bertolaso e alle forze politiche di opposizione di sostenere la richiesta di risorse dedicate al Comune di Milano, così da realizzare azioni anche strutturali nelle sedi educative. “La nostra mobilitazione ha contribuito a far inserire nel bilancio regionale un fondo specifico per l’adattamento ai cambiamenti climatici nei servizi scolastici. Una risorsa necessaria perché le alte temperature iniziano ormai già in primavera e accompagnano lunghi mesi di attività, mentre molte sedi hanno bisogno di interventi capaci di reggere il cambiamento climatico, anziché rincorrerlo ogni anno”, spiega il dirigente sindacale.
Sul piano comunale, la vertenza ha prodotto un altro risultato: nel bilancio del Comune di Milano, di prossima approvazione, saranno stanziati 3,5 milioni di euro aggiuntivi destinati esclusivamente a manutenzione, ristrutturazione e adeguamento impiantistico delle strutture educative. I lavori partiranno a settembre.
“Abbiamo agito su due livelli istituzionali diversi con un unico obiettivo: ottenere risorse pubbliche, programmazione e concretezza per rendere adeguati i luoghi dell’educazione al cambiamento climatico. La salute di chi lavora e delle bambine e bambini sono una priorità e serve prevenzione rispetto alle ondate di calore – commenta Molisse -. Abbiamo ottenuto la mappatura delle strutture educative, uno strumento decisivo di fronte a un quadro molto differenziato delle condizioni dei servizi educativi all’infanzia. Poche sedi risultano già adeguatamente attrezzate, con impianti funzionanti e sistemi di climatizzazione presenti. Altre richiedono interventi edilizi mirati: sostituzione dei serramenti, realizzazione di canalizzazioni, adeguamenti sugli impianti. In diversi casi è sufficiente aumentare la potenza elettrica. In circa venti strutture ci sono situazioni particolarmente critiche, che richiedono misure urgenti. Una sessantina di sedi necessita invece di una riqualificazione completa degli impianti. In città poi – aggiunge – è stato fatto di recente uno studio che ha evidenziato che le condizioni climatiche cambiano da quartiere a quartiere: alcune zone sono più esposte al calore, altre risentono meno delle isole di calore urbane. Programmare gli interventi significa anche riconoscere queste differenze e intervenire con priorità dove il bisogno è più forte”.
Nei prossimi giorni sarà costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare con l’Area Edilizia scolastica, l’Area Gestione impianti, la Direzione Educazione, l’Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio (AMAT) e il Politecnico di Milano. “Il compito sarà studiare, approfondire e attuare soluzioni integrate: climatizzazione dove necessario, ma anche verde urbano, sistemazione degli spazi esterni, piantumazioni, riqualificazione degli edifici e alternative sostenibili al condizionamento tradizionale – racconta Molisse -. Il tema del caldo nei servizi educativi riguarda la salute di chi lavora e di chi frequenta questi luoghi, ma parla anche della qualità della città, della sua capacità di proteggere le persone più piccole e chi se ne prende cura ogni giorno”.
La Fp Cgil ha chiesto al Comune di definire un protocollo operativo per la gestione delle emergenze climatiche. “È una richiesta che portiamo avanti da tempo. Il protocollo dovrà indicare procedure chiare da attivare ogni volta che si verificano situazioni di caldo eccezionale, in qualunque mese dell’anno, così da tutelare lavoratrici, lavoratori, bambine e bambini ed evitare il ripetersi dei gravi disagi registrati anche quest’anno. Le ondate di calore devono essere affrontate con prontezza quando si verificano”, precisa il segretario della Fp Cgil milanese.
La stessa attenzione dovrà riguardare i nidi in appalto e in convenzione. “La qualità del servizio educativo deve mantenere gli stessi standard indipendentemente dalla forma di gestione. Da parte nostra, continueremo a vigilare sull’attuazione degli impegni assunti dall’Assessorato, già emersi in Commissione consiliare e confermati nell’incontro con l’amministrazione comunale”, chiude Molisse.