30 Nov 2021
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Asm Pavia / Oggi il presidio a difesa dei lavoratori in appalto della Sangalli

Panella (Fp Cgil): va rispettato il contratto nazionale dell’igiene ambientale e a fine appalto gli operatori devono poter passare alle dirette dipendenze della partecipata

12 feb. – Altro presidio sindacale, questo pomeriggio, davanti a Palazzo Mezzabarba, a sostegno dei lavoratori della Sangalli che operano in appalto in Asm Pavia. La partecipata dell’amministrazione comunale pavese ha deciso di reinternalizzare il servizio di raccolta differenziata e bandito così concorsi per selezionare 12 autisti e 11 operatori ecologici.

“Ci accusano di voler favorire il privato rispetto al pubblico ma non è così. Il punto è che i lavoratori vanno tutelati tutti – spiega Riccardo Panella, segretario della Fp Cgil locale -. E noi vogliamo tutelare sia i 18 operatori a tempo indeterminato della Sangalli sia gli altri 8 a tempo determinato. I primi peraltro potrebbero essere assunti direttamente da Asm, come prevede l’articolo 6 del contratto nazionale di settore. Peccato che l’azienda si trinceri dietro a una clausola dell’accordo del 2016 con la Sangalli per non farlo. Una clausola che va in deroga al ccnl dell’igiene ambientale, come riconosce peraltro la stessa Sangalli”.

Lo scontro si fa sempre più acceso e i sindacati non escludono lo sciopero. “Siamo stati invitati a partecipare al Consiglio comunale aperto che si terrà giovedì 18 febbraio. Asm Pavia pare tirare dritto per la sua strada e noi faremo la nostra parte a tutela di tutti i lavoratori e auspicando in un cambio di rotta della partecipata” chiude Panella. (ta)