25 Jan 2022
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Funzioni Centrali: siglata la preintesa

Il 21 dicembre 2021, dopo otto mesi di trattativa e 25 incontri, è stato sottoscritto tra l’Aran, l’agenzia negoziale delle pubbliche amministrazioni, e le categorie del pubblico impiego di Cgil Cisl Uil, l’accordo preliminare per il rinnovo del contratto nazionale per il personale del comparto delle Funzioni Centrali per il triennio 2019-2021. Cioè per circa 250mila lavoratrici e lavoratori dei Ministeri, delle Agenzie Fiscali e degli Enti pubblici non economici.

“Abbiamo firmato la pre-intesa di un contratto innovativo e migliorativo che va di pari passo con l’evoluzione della società. Tra i traguardi più innovativi vi è indubbiamente la disciplina del ricorso al lavoro agile, laddove la pandemia ha evidenziato la capacità di adattamento del lavoro pubblico – affermano Cgil e Fp Cgil nazionali -. Altro tratto distintivo è l’istituzione di un nuovo ordinamento professionale e un nuovo sistema di progressioni tra le aree. Dal punto di vista del trattamento economico – indica la Fp Cgil -, sono previsti incrementi retributivi, dal 1° gennaio 2021, a partire da 90 euro, con un incremento complessivo pari a circa il 5 %, di cui il 3,78 % sui tabellari. Anche i diritti e le tutele escono rafforzati dal nuovo contratto: è stata migliorata la disciplina sull’utilizzo dei congedi per le donne vittime di violenza, e per i genitori, ed è stato cancellato il limite di quattro mesi per le assenze senza riduzione dello stipendio dovute ad effetti collaterali da terapie salvavita”.

I sindacati del quadrato rosso aggiungono:“Con questo contratto abbiamo dimostrato una capacità proattiva nell’identificare ciò che può migliorare la nostra Pubblica Amministrazione. È stato fatto un buon lavoro, di cui tutti portano e riconoscono il proprio tratto distintivo. Ora avanti alla costruzione partecipata del prossimo contratto”.

I dettagli (comunicati e tabelle economiche) sul sito della Fp Cgil Nazionale>>>