8 May 2026
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Fondazioni Ikaros, JAC e Et Labora: i lavoratori verso lo sciopero

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Tre mesi senza stipendio: FP, NIDIL CGIL e CGIL LOMBARDIA chiedono alla Prefettura il tentativo di conciliazione

Milano, 8 maggio 2026. Non si può fare formazione senza pagare chi lavora. È questo il messaggio che arriva dalle assemblee di Grumello del Monte, Calcio e Buccinasco, dove oltre 70 persone — tra dipendenti, collaboratori e partite IVA — hanno scelto la linea dura: si va verso lo sciopero. La decisione chiama in causa le Fondazioni Ikaros, JAC ed Et Labora, colpevoli di aver lasciato il personale senza stipendio per i mesi di febbraio, marzo e aprile.

La crisi sembrava vicina a una svolta lo scorso 6 maggio, quando Regione Lombardia aveva proposto un piano per sbloccare i pagamenti arretrati. Un’apertura che aveva incassato il via libera della CGIL, ma che ha subito una brusca frenata dopo l’ultima presa di posizione dei Presidenti delle Fondazioni. Il nodo resta tecnico ma pesantissimo: mancano le fidejussioni per alcune delle strutture formative, passaggio indispensabile perché la Regione possa pagare direttamente i lavoratori. Mancano inoltre certezze rispetto ai pagamenti futuri.

La pazienza è finita. Le sigle della CGIL ricordano che dietro i ritardi ci sono famiglie che devono pagare l’affitto, il mutuo e la spesa. Le scadenze domestiche non aspettano i tempi della burocrazia o i “pagherò” delle direzioni.

“La qualità della formazione passa prima di tutto attraverso la dignità del lavoro e l’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro sottoscritto dalle  organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale” spiegano FP, NIDIL CGIL e CGIL LOMBARDIA. “Consapevoli dei disagi che possiamo creare alle famiglie e agli studenti pensiamo che queste azioni, se pure dure, siano necessarie a garantire un’istruzione di qualità ai ragazzi. Motivo per cui invitiamo anche i genitori e le amministrazioni comunali coinvolte a far sentire la propria voce per risolvere al più presto questa situazione”.

La partita si sposta ora in Prefettura a Bergamo. Oggi FP, NIDIL CGIL e CGIL LOMBARDIA aprono la procedura per il tentativo obbligatorio di conciliazione: se le Fondazioni non garantiranno il saldo immediato di quanto dovuto, verrà fissata la data dello sciopero che fermerà le attività in tutte le sedi. Nel frattempo, i lavoratori hanno già iniziato a muoversi per vie legali, avviando le procedure di messa in mora e le ingiunzioni di pagamento.

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