4 Jun 2026
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Spedali Civili di Brescia, produttività: un accordo che divide il lavoro e offende le professioni

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Nadia Lazzaroni, segretaria generale Fp Cgil Brescia: “Per garantire un aumento irrisorio a una parte del personale, se ne penalizza pesantemente un’altra”.

4 giu. 2026 – Agli Spedali Civili di Brescia, un accordo sui coefficienti della produttività, firmato solo da alcune sigle (Cisl, Fials e Nursing Up), sta scatenando forti proteste.

“Per garantire un aumento irrisorio a una parte del personale, se ne penalizza pesantemente un’altra. La Fp Cgil, pur rappresentando la maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori insieme alla Uil, è rimasta esclusa dal tavolo delle trattative per non aver firmato l’ultimo contratto nazionale, ma non intendiamo tacere di fronte a questa ingiusta operazione”, attacca Nadia Lazzaroni, segretaria generale della Fp Cgil Brescia.

volantino fp cgil bs civili Entriamo nel merito dell’accordo.

“È un accordo capestro. A fronte di una quota di produttività aziendale che si aggira intorno agli 800 euro di media all’anno, si è decisa una variazione dei coefficienti che porta a infermiere e infermieri circa 5 euro lordi in più al mese, dunque un’offesa. E per giunta, per dare questi 5 euro, si determina una perdita per operatrici e operatori socio-sanitari e per i livelli B e C che varia dai 10 ai 15 euro al mese, dunque un danno -, afferma la segretaria generale -. L’Asst ha approfittato della nostra assenza al tavolo e con una determina ha preso atto della firma delle altre organizzazioni sindacali”.

In seguito a questo accordo, quali sono i rischi sul clima lavorativo?

“Si sta innescando una guerra fra poveri. Oltre a non portare nulla di buono nelle tasche, questo accordo determina un impoverimento delle relazioni all’interno delle equipe di lavoro, dove ora le persone finiscono per guardarsi storto. Chi ha firmato per poter spendere la ‘monetina’ dei 5 euro in più agli infermieri, probabilmente non ha coscienza di cosa significhi lavorare in equipe e di come il risultato di cura sia proprio frutto della collaborazione di tutti. L’impegno e il tempo sono uguali per tutti e la dignità professionale non si svende per pochi spiccioli -, osserva Lazzaroni -. Noi continueremo a lottare perché sia riconosciuto davvero il valore di ogni componente della squadra, di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori”.