26 Jun 2026
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L’election day della sanità privata e delle Rsa di Bergamo arriva al Paladozza: il voto come leva contrattuale

Marzola Fp Cgil Bergamo al Paladozza

All’Assemblea nazionale delle delegate e dei delegati Cgil a Bologna, Ivan Marzola, della Fp Cgil Bergamo, ha condiviso una pratica costruita in quindici anni e il suo valore per tutta la categoria

26 giu. 2026 – Oltre il 64% di affluenza su 4.850 addetti. Trentacinque strutture coinvolte tra cliniche, case di cura, fondazioni e Rsa della provincia. La Fp Cgil Bergamo si conferma prima organizzazione con il 48,6% dei consensi, superando il 58% nella sanità privata, come raccontato da Ivan Marzola al Paladozza di Bologna, mettendo al centro il rapporto tra partecipazione e forza contrattuale.

Le elezioni delle Rsu si sono svolte a maggio nel settore sanitario e sociosanitario privato e sono state organizzate unitariamente da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. A Bergamo l’election day è una pratica consolidata da quindici anni, attraverso cinque tornate elettorali consecutive.

“Votare tutti insieme negli stessi giorni, negli stessi posti, con le stesse regole”, ha spiegato Marzola, trasforma le elezioni in un momento collettivo di confronto sulla qualità del lavoro di cura, della salute e dell’assistenza.

La tornata unica prende come riferimento quanto norme e accordi prevedono per il pubblico impiego, allineando tempi, modalità e procedure anche nel settore privato. Una scelta valoriale: “Lo abbiamo fatto per attribuire lo stesso peso politico, la stessa dignità istituzionale e la stessa visibilità alle lavoratrici e ai lavoratori di quei settori”.

Il tema si lega alla piattaforma unitaria varata il 17 giugno da Cgil, Cisl e Uil e trasmessa alle principali associazioni datoriali, con l’obiettivo di arrivare a un nuovo accordo quadro interconfederale su contratti e rappresentanza.

La proposta prevede di misurare la rappresentatività sindacale combinando il numero degli iscritti con i voti ottenuti nelle elezioni delle Rsu. L’election day praticato a Bergamo concentra il voto nello stesso periodo, secondo regole condivise, e permette una rilevazione omogenea del radicamento delle organizzazioni.

ivan marzolaMarzola ha collegato il risultato al lavoro sindacale svolto quotidianamente nelle strutture. “La fiducia che i lavoratori ci rinnovano ogni volta non è un assegno in bianco, ma il riconoscimento della coerenza e della capillarità della nostra azione”.

Rispetto alla tornata del 2023, la Fp Cgil Bergamo cresce di circa due punti. Un dato che misura il rapporto costruito attraverso ascolto, tutela e contrattazione nei luoghi di lavoro.

Il voto legittima chi siede ai tavoli con le controparti datoriali. Le Rsu elette direttamente dalle lavoratrici e dai lavoratori, osserva il sindacalista, hanno maggiore forza nel confronto su salario accessorio, turni, salute e sicurezza nei reparti e riconoscimento dei diritti. La partecipazione diventa così il primo passaggio della contrattazione.

La posta in gioco riguarda anzitutto i contratti al palo da 8 anni nella sanità privata e da 14 nelle Rsa. Ritardi che pesano su personale già sottoposto, come ha ricordato Marzola, a condizioni difficili: “Si tratta di lavoratori e lavoratrici messi a dura prova da salari fermi da troppo tempo, da turni e carichi di lavoro logoranti, da organici ridotti, da responsabilità gravose”.

Il risultato elettorale rafforza quindi le vertenze per salari, condizioni di lavoro e rinnovi contrattuali.

“I lavoratori della sanità privata e delle Rsa non sono di serie B. I risultati delle Rsu a Bergamo dimostrano che sanno benissimo da quale parte stare quando si tratta di difendere il loro valore”.